Il Campidoglio archivia definitivamente il progetto degli alberi bioclimatici e punta sugli alberi tradizionali per contrastare le isole di calore urbane. La decisione arriva dopo le valutazioni sui costi dell’intervento e trova una prima applicazione concreta a Piazza Risorgimento, dove il Servizio Giardini di Roma Capitale ha sostituito gli esemplari che non hanno resistito alle elevate temperature delle ultime settimane.L’ipotesi di installare alberi bioclimatici era stata presa in considerazione inizialmente per l’area di Borgo e successivamente anche per Piazza dei Cinquecento, ma è stata definitivamente accantonata. L’amministrazione capitolina ha scelto invece di investire nella messa a dimora di nuove alberature, ritenute una soluzione più sostenibile anche sotto il profilo economico.Gli alberi secchi dopo il caldo recordPiazza Risorgimento, riqualificata in vista del Giubileo con un progetto concluso nel dicembre 2024, è finita al centro delle polemiche dopo che numerosi cittadini hanno documentato lo stato di sofferenza di alberi e prato. A suscitare particolare attenzione sono stati anche i rilievi effettuati nei giorni più caldi, che hanno evidenziato temperature al suolo fino a 60 gradi, alimentando il dibattito sull’efficacia degli interventi realizzati per mitigare il calore urbano.Sostituite 11 alberaturePer far fronte alla situazione, il Servizio Giardini di Roma Capitale ha avviato un intervento straordinario di manutenzione della componente vegetazionale della piazza.Sono stati rimossi gli alberi ormai secchi e sostituiti 11 esemplari con specie considerate più adatte a resistere alle condizioni climatiche, tra cui olmi, lagerstroemie, lecci e frassini. Contestualmente sono stati eliminati i rami secchi e avviate ulteriori operazioni di cura delle aree verdi.L’intervento si inserisce nel progetto di riqualificazione che ha trasformato Piazza Risorgimento da un’area dominata dal traffico automobilistico in uno spazio pedonale destinato a cittadini e turisti.Potenziata l’irrigazioneIl Comune ha inoltre annunciato il rafforzamento del servizio di irrigazione per aiutare le nuove alberature a superare il periodo di caldo intenso.Gli interventi di manutenzione, iniziati il 17 luglio, sono proseguiti fino al 19 luglio. Successivamente sarà il sistema di innaffiamento a garantire l’attecchimento delle nuove piante, sebbene la messa a dimora in piena estate rappresenti una delle fasi più delicate per la loro sopravvivenza.Con questa scelta Roma Capitale punta quindi sugli alberi tradizionali per contrastare l’effetto delle isole di calore urbane, rinunciando alla soluzione degli alberi bioclimatici e investendo sul rafforzamento del patrimonio arboreo cittadino.