«Sei troppo grasso, non ti rinnovo il contratto»: 26enne di Taranto porta l’azienda davanti al giudice del lavoro

Wait 5 sec.

Non gli sarebbe stato rinnovato il contratto di lavoro perché ritenuto «troppo grasso». È la vicenda denunciata da un giovane di 26 anni della provincia di Taranto, che ha deciso di rivolgersi al giudice del lavoro sostenendo di essere stato discriminato dal proprio datore di lavoro. Assistito dall’avvocato Fabrizio Del Vecchio, l’ex dipendente – scrive il Corriere della Sera – depositerà un ricorso al Tribunale di Taranto chiedendo il «ripristino del rapporto di lavoro» e il «risarcimento dei danni patrimoniali e morali» che ritiene di aver subito a causa del comportamento dell’azienda.Dal computer ai cantieri: il cambio repentino di mansioniIl 26enne, perito informatico, era stato assunto lo scorso febbraio come impiegato in un’impresa edile della provincia. Secondo quanto riferito dal legale, però, le mansioni affidategli sarebbero cambiate nel giro di pochi giorni. Inizialmente sarebbe stato destinato al volantinaggio in un quartiere di Taranto, nonostante il profilo professionale e il titolo di studio. Poi avrebbe lavorato come operaio edile in due cantieri, attività che non aveva mai svolto in precedenza, dopo un breve periodo di affiancamento a un operatore commerciale. In pratica, sostiene la difesa, non avrebbe «mai svolto le mansioni per le quali era stato assunto». La vicenda si sarebbe conclusa il 18 giugno, quando il titolare dell’impresa gli avrebbe inviato un messaggio con una condizione precisa per la prosecuzione del rapporto di lavoro: «Se non inizi un percorso serio di dimagrimento non ti assumo».Il messaggio del titolare: «O dimagrisci o non ti assumo»In un successivo messaggio, sempre secondo quanto riportato dall’avvocato Del Vecchio, il datore di lavoro avrebbe specificato che il rinnovo del contratto a termine sarebbe stato subordinato all’avvio di un percorso dietetico, con la previsione, in caso contrario, del licenziamento per giusta causa, da inserire espressamente nel contratto. «Il rapporto di lavoro è cessato alla seconda proroga e non è stato né rinnovato né trasformato perché il mio assistito non ha intrapreso il percorso di dimagrimento richiesto», afferma il legale, annunciando l’impugnazione di tutti i contratti a termine sottoscritti dal lavoratore. Il ricorso al Tribunale di Taranto per discriminazioneLa vicenda approderà ora davanti al giudice del lavoro del Tribunale di Taranto, chiamato a valutare la legittimità della condotta datoriale. La difesa evidenzia inoltre che il giovane non sarebbe affetto da obesità né presenterebbe condizioni di particolare sovrappeso tali da giustificare richieste legate allo stato fisico.L'articolo «Sei troppo grasso, non ti rinnovo il contratto»: 26enne di Taranto porta l’azienda davanti al giudice del lavoro proviene da Open.