Diventano definitive le condanne all’ergastolo per i genitori di Saman Abbas, Shabbar Abbas e Nazia Shaheen, e per i cugini Ijaz Ikram e Noman Ul Haq. Definitiva anche la pena di 22 anni di reclusione inflitta allo zio Danish Hasnain. La decisione è arrivata dopo che la Cassazione ha rigettato i ricorsi degli imputati per l’omicidio della 18enne pachistana uccisa a Novellara, nel Reggiano, nella primavera del 2021.I futili motiviSecondo l’accusa, la giovane fu assassinata per essersi opposta a un matrimonio combinato e per aver intrapreso uno stile di vita ritenuto incompatibile con le tradizioni familiari. Nei confronti degli imputati erano state riconosciute le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi. La ragazza viveva con i suoi familiari a Novellara in provincia di Reggio Emilia. Nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021 è scomparsa. Saman, ancora 17enne, si era rivolta ai servizi sociali per denunciare i genitori per maltrattamenti e per il reato di induzione al matrimonio. Poi era tornata a casa, ma i parenti le avevano fatto sparire i documenti. I resti di Saman sono stati trovati nel novembre del 2022, in un casolare vicino a dove la donna viveva con la sua famiglia Abbas. Le indagini hanno stabilito che Saman è stata uccisa per strangolamento, a causa del suo rifiuto di un matrimonio forzato con un cugino in Pakistan e poi fu sepolta in una buca scavata sotto un rudere a 100 metri dall’abitazione.L'articolo Omicidio Saman Abbas, definitive le condanne all’ergastolo per i familiari proviene da Open.