Kyriakou: non vendo Repubblica. E annuncia l’ex DAZN Diquattro tra i nuovi manager

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Mer, 15 Lug 2026Il miliardario greco è tornato ieri pomeriggio nella sede romana del quotidiano per un incontro di circa due ore con la redazione.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Valerio Pennicino/Getty Images for Lega Serie A)Il miliardario greco Theodore Kyriakou è tornato ieri pomeriggio nella sede romana di La Repubblica, a Largo Fochetti, accompagnato dall’amministratrice delegata del gruppo Gedi, Mirja Cartia d’Asero, per un incontro di circa due ore con la redazione. Lo riporta il quotidiano Il Foglio, spiegando che alla riunione, iniziata intorno alle 17.30, hanno partecipato anche i giornalisti della sede di Milano in videocollegamento.Nel corso dell’incontro il nuovo editore ha ribadito l’intenzione di garantire continuità al quotidiano, escludendo cambiamenti radicali nella linea editoriale e politica. In quest’ottica ha spiegato la scelta di affidare la direzione a un giornalista interno, Stefano Cappellini. Kyriakou ha inoltre indicato tre direttrici di sviluppo per il futuro del gruppo – digitale, multimedialità e multicanalità – rassicurando la redazione sul fatto che gli eventuali investimenti, compresi quelli nel settore televisivo, sarebbero finalizzati a creare sinergie con il lavoro giornalistico e non a ridimensionare la struttura.L’editore ha poi lasciato intendere di non avere intenzione di cedere nel breve periodo La Repubblica. Un messaggio interpretato come una risposta alle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, secondo cui il suo interesse sarebbe rivolto soprattutto al comparto radiofonico del gruppo, che comprende Radio Deejay, Radio Capital e m2o, riunite sotto Elemedia, società che nel 2025 ha registrato un utile di 9,4 milioni di euro.Secondo le stesse ricostruzioni, Kyriakou avrebbe valutato una successiva cessione del quotidiano, che nel 2025 ha chiuso con una perdita di 20,8 milioni di euro, pari a circa la metà del rosso complessivo del gruppo, all’imprenditore Leonardo Del Vecchio, già interessato in passato all’acquisto della testata senza però ottenere il via libera della famiglia Elkann. Dalle parole dell’editore, tuttavia, è emersa la volontà di mantenere il controllo del giornale.L’intervento dell’amministratrice delegata Mirja Cartia d’Asero si è invece concentrato sulla situazione economica del gruppo. A quattro mesi dall’acquisizione, ha spiegato che sono già state avviate alcune iniziative per il risanamento, mentre altre dovranno ancora essere realizzate. Sul gruppo pesa infatti il risultato negativo di circa 40 milioni di euro registrato nel 2025.Pur senza entrare nei dettagli delle misure previste, Cartia d’Asero ha lasciato intendere che il percorso di risanamento passerà attraverso una riduzione dei costi e degli sprechi. Secondo quanto emerso nell’incontro, l’organico giornalistico non dovrebbe essere interessato dagli interventi. Parallelamente sono previsti nuovi inserimenti ai vertici manageriali del gruppo, tra cui un nuovo direttore finanziario e la responsabile del digitale, incarico che sarà affidato a Veronica Diquattro, già amministratrice delegata di DAZN in Italia fino al 2022 e in precedenza manager di Google.Il nuovo corso internazionale del gruppo si riflette anche nelle modalità di lavoro. Kyriakou comunica esclusivamente in inglese e, secondo quanto riferito, anche i colloqui per la scelta del nuovo direttore si sarebbero svolti in questa lingua. Un elemento che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe contribuito alla nomina di Stefano Cappellini, ritenuto tra i candidati con la migliore padronanza dell’inglese.Developed by 3x1010