Caldo in Italia, a rischiare di più sono gli over 85. I dati e il caso di Torino

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I grandi anziani si confermano i più vulnerabili alle ondate di calore che stanno caratterizzando questa estate 2026. C’è stato anche in Italia un eccesso di mortalità legato al caldo estremo, che in 5 Paesi europei ha fatto finora quasi 10mila vittime. Ebbene, nel Belpaese il fenomeno finora è limitato al 3% e ai grandi anziani. È quanto emerge dalla nuova riunione della Cabina di regia interistituzionale prevista dal Piano operativo nazionale sugli effetti del caldo del ministero della Salute.Un giugno torrido, il secondo più caldo di sempreNel corso della riunione sono stati analizzati, con il supporto del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale del Lazio (Dep), i dati relativi al periodo 25 maggio-30 giugno. Ebbene, a livello globale ed europeo il mese di giugno 2026 è stato il secondo più caldo di sempre. I sistemi di allerta caldo hanno previsto, in Italia, condizioni di rischio di livello 2 e 3 (bollini arancioni e rossi) dal 18 giugno fino a fine mese, con una media di 10 giorni al Nord, 10 al Centro e 4 al Sud. Dal ministero segnalano il caso della città di Torino: qui i giorni con livelli di allerta 2 e 3 nel periodo di riferimento sono stati 23: il 63% del totale.L’eccesso di mortalità legato al caldo estremoL’analisi dei dati di sorveglianza della mortalità giornaliera over 65 ha evidenziato, per il periodo 25 maggio-30 giugno, sul totale delle città considerate, “che l’eccesso di mortalità medio è stato contenuto (3%), anche in relazione a quanto osservato in altri Paesi europei“. L’analisi illustrata nel corso della Cabina di regia ha evidenziato, poi, che l’eccesso di mortalità registrato in Italia è stato limitato agli over 85, i cosiddetti grandi anziani.Il caso di Torino e la situazione dei pronto soccorsoNella seconda e più intensa ondata di calore (18-30 giugno) i dati presentati hanno confermato, come già comunicato in precedenza, un eccesso statisticamente significativo della mortalità nella popolazione over 65 a Torino”, riferisce il ministero della Salute.Mentre il bollettino del ministero lascia prevedere giornate difficili, il numero di pubblica utilità 1500 ha ricevuto già oltre mille chiamate, considerata anche la giornata di oggi. Il picco delle telefonate si è registrato in corrispondenza delle ondate di calore. A contattare di più il ministero sono gli over 65, in particolare da Lazio, Lombardia e Piemonte. Le chiamate di primo livello riguardano soprattutto i bollettini sul caldo e gli effetti del caldo sulla salute. Al secondo livello le chiamate riguardano soprattutto problemi psicosociali e disturbi cardiocircolatori. Infine i dati sugli accessi in Pronto Soccorso: non si segnalano variazioni rilevanti nei giorni di canicola, “se non lievi incrementi a Venezia, Milano, Palermo”, chiariscono dal ministero.L’impegno delle strutture Fiaso: “Più attenzione agli anziani”Alla luce di questi dati, Fiaso rinnova l’impegno delle aziende sanitarie e ospedaliere nel monitoraggio continuo e capillare degli effetti delle ondate di calore sulla popolazione. I dati e la vulnerabilità dei grandi anziani “confermano la necessità di rafforzare il coinvolgimento degli enti locali e di rendere sempre più integrata l’azione sanitaria e sociosanitaria con quella sociale”, sottolineano dalla Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere.“Particolare attenzione deve essere riservata agli anziani che vivono soli e alle persone maggiormente esposte a condizioni di isolamento e deprivazione relazionale. In questi casi, la fragilità sanitaria si intreccia con quella sociale e richiede una capacità di intervento coordinata e prossima ai bisogni”, dicono da Fiaso, sottolineando l’importanza di costruire una rete stabile di sostegno, capace di individuare tempestivamente le situazioni di maggiore difficoltà e di attivare risposte efficaci. *Articolo aggiornatoQuesto articolo Caldo in Italia, a rischiare di più sono gli over 85. I dati e il caso di Torino proviene da LaPresse