Si va verso la chiusura di nuove indagini che riguardano l’ex ministra del Turismo Daniela Santanchè (che ha dato le dimissioni a marzo scorso). Alla senatrice di Fratelli d’Italia e ad altre 15 persone vengono contestati ipotesi di reato di bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato relativamente ai fallimenti di Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl. Nell’avviso di conclusioni indagini, come viene spiegato, viene contestato tra le altre cose, che vi sarebbe stata, negli anni, una distribuzione dei dividendi che, in realtà, non sarebbe dovuta avvenire perché l’utile netto delle società sarebbe risultato inferiore. Nello specifico, in un caso, relativo al 2015, vi sarebbe stata una distribuzione di dividendi non realizzati per 4,1 milioni di euro, a fronte di un utile di molto inferiore. Successivamente, anche nel 2016 vi sarebbe stata una distribuzione di dividendi per circa 1,5 milioni a fronte di conti non in ordine delle società. Lo stesso discorso vale anche per il pagamento dei compensi a dirigenti e amministratori. Questo articolo Santanchè, chiuse le indagini per bancarotta e falso in bilancio proviene da LaPresse