Si erano visti rifiutare l’iscrizione per poter sparare agli animali presenti nelle aree comunali adibite alla caccia.Per questo i due fratelli avevano presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Tivoli nei confronti degli amministratori del Comune di Nerola, ipotizzando i reati di omissione di atti d’ufficio e abuso di ufficio.Reati inesistenti, tant’è che i procedimenti penali sono stati archiviati. Ora saranno i contribuenti a risarcire le spese legali sostenute dalla ex sindaca Sabrina Granieri.Lo stabilisce la determina numero 135 – CLICCA E LEGGI LA DETERMINA – firmata venerdì 3 luglio dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico Enrico Lucarini. La ex sindaca di Nerola Sabrina Granieri Con l’atto vengono liquidati 3 mila euro alla ex sindaca quale rimborso in acconto per il pagamento dell’avvocato Benedetto Marzocchi Buratti di Roma che l’ha difesa nell’ambito dei procedimenti penali numero 5410/2022 e numero 5411/2022, conclusisi con Ordinanza di Archiviazione emessa del Giudice per le indagini preliminari il 25 marzo 2025.Con un successivo provvedimento verrà liquidata la parte restante del rimborso pari ad 2.7027 euro e 05 centesimi.Secondo le prime informazioni raccolte dal quotidiano on line Tiburno.Tv, la vicenda risale al 2022.Due 50enni fratelli cacciatori di Nerola si erano recati presso l’Azienda Faunistico Venatoria comunale di Nerola che ha giurisdizione sulle riserve di caccia del territorio nerolese ed è diretta dall’Ufficio tecnico dell’Ente.Il loro obiettivo era pagare la quota per la Stagione Venatoria, ma i due fratelli cacciatori si videro rifiutare la richiesta per presunti mancati pagamenti degli anni precedenti.In poche parole, non essendo iscritti come soci alla Azienda Faunistico Venatoria comunale di Nerola avrebbero dovuto recarsi altrove per sparare alla selvaggina. L’attuale sindaco di Nerola Domenico Lelli A quel punto, presentarono denuncia e finirono indagati l’allora sindaca Sabrina Granieri insieme all’attuale sindaco Domenico Lelli che nel 2022 ricopriva l’incarico di assessore ai Lavori pubblici con delega alla Caccia.Indagati furono anche i responsabili dell’area tecnica, oggi ex dipendenti in pensione.Fatto sta che i quattro sono stati prosciolti.Come disposto dalla delibera numero 78 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA - e numero 79 – CLICCA E LEGGI LA DELIBERA - approvate rispettivamente il 6 ottobre 2025 e il 13 ottobre 2025 dalla giunta comunale di Nerola, l’attuale sindaco Domenico Lelli e i due ex funzionari hanno ottenuto il rimborso delle spese legali a favore dell’avvocato Agostino Mazzeo di Roma che li ha difesi. La spesa è di 2.480 euro e 50 centesimi al lordo degli oneri di legge per ciascuno dei tre indagati (CLICCA E LEGGI L’ARTICOLO DI TIBURNO).L'articolo NEROLA – Fratelli denunciano i sindaci: “Ci impediscono di cacciare”. Assolti proviene da Tiburno Tv.