Su istruzione del Re Mohammed VI, in qualità di capo Supremo e Capo di Stato Maggiore Generale delle Forze Armate Reali e Presidente del Comitato Al Qods, i ministri marocchini Nasser Bourita (Affari Esteri, Cooperazione Africana e Marocchini Residenti all’Estero) e Abdeltif Loudyi (Amministrazione della Difesa Nazionale) hanno ricevuto a Rabat Nickolay Mladenov, Alto Rappresentante del Consiglio di Pace per Gaza, a capo di una delegazione di alto livello.Nel corso dell’incontro, svoltosi alla sede dell’Amministrazione della Difesa Nazionale alla presenza di alti ufficiali delle FAR, è stato firmato l’Accordo relativo alla partecipazione del Regno del Marocco alla Forza Internazionale di Stabilizzazione (ISF) a Gaza. Il Marocco è il primo Paese ad aver siglato tale accordo con il Consiglio di Pace.Questa decisione storica concretizza l’impegno del Regno, membro fondatore del Consiglio di Pace, nell’ambito delle Alte Direttive Reali annunciate durante la riunione inaugurale del Consiglio tenutasi a Washington sotto la presidenza del Presidente Donald Trump. La partecipazione marocchina alla ISF testimonia l’attaccamento profondo del Marocco ai valori di pace, cooperazione e solidarietà internazionale, con l’obiettivo di contribuire alla sicurezza e alla stabilità nella regione del Medio Oriente.Il Regno metterà a disposizione ufficiali superiori delle Forze Armate Reali, quadri della Gendarmeria Reale e della DGSN, nonché un ospedale militare da campo, aggiungendosi alle iniziative umanitarie già intraprese sin dall’inizio del conflitto, tra cui l’invio di aiuti via terra e il sostegno attraverso l’Agenzia Bayt Mal Al-Qods.La Forza Internazionale di Stabilizzazione, autorizzata da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ONU, ha il mandato di proteggere i civili, facilitare il ritorno dei displaced, formare la nuova polizia palestinese e creare condizioni sicure per gli aiuti umanitari e la ricostruzione.Il Marocco riafferma il suo costante sostegno alla soluzione dei due Stati, con uno Stato palestinese indipendente sulle frontiere del 4 giugno 1967, con Gerusalemme Est come capitale, che viva in pace e sicurezza accanto allo Stato di Israele.Al termine dell’incontro è stata sottolineata la volontà comune di contribuire con azioni concrete alla costruzione di un clima di pace e sicurezza nella regione.