La vicenda del gioielliere Mario Roggero, al di là della sentenza e delle sue motivazioni giuridiche, pone una domanda che va oltre il singolo processo: quale idea di giustizia arriva oggi ai cittadini?Il rispetto delle decisioni dei tribunali è un principio irrinunciabile in uno Stato di diritto. Le sentenze si discutono nelle sedi previste dall’ordinamento, non sulla base delle emozioni. Eppure esiste un altro piano, quello della percezione collettiva, che non può essere ignorato.Doppio standardMolti hanno l’impressione che la giustizia venga vissuta con criteri diversi a seconda di chi si trova davanti al giudice. Quando a sbagliare è un cittadino che ha sempre rispettato le regole, la risposta dello Stato appare rapida e severa. Quando, invece, l’imputato è un soggetto con una lunga storia di illegalità, il dibattito pubblico si concentra spesso sulle condizioni personali, sul contesto sociale, sulle attenuanti.Naturalmente il diritto impone di valutare ogni caso nella sua specificità, ed è giusto che sia così. Ma una democrazia vive anche della fiducia che i cittadini ripongono nelle proprie istituzioni. Se questa fiducia si affievolisce, perché cresce la sensazione che chi rispetta le regole sia meno protetto di chi le infrange, il problema non è soltanto giudiziario: diventa culturale e politico.Il punto, infatti, non è chiedere meno garanzie per chi delinque. Le garanzie sono il fondamento dello Stato di diritto e devono valere per tutti. Il punto è chiedere che lo stesso senso di tutela venga percepito anche da chi ogni giorno rispetta le leggi, paga le tasse, lavora e confida nello Stato per la propria sicurezza.Una società non si indebolisce quando applica la legge. Si indebolisce quando una parte dei cittadini smette di credere che quella legge sia capace di proteggerli con la stessa attenzione con cui tutela i diritti di chi è chiamato a risponderne. Ed è forse questa, più ancora della vicenda Roggero, la riflessione che dovrebbe interrogare la coscienza civile del Paese.L'articolo Caso Roggero e giustizia percepita: quando si incrina il patto tra Stato e cittadini proviene da Nicolaporro.it.