Lavitola, 5 mila euro per l’attentato a Ranucci. La foto di Clelio Tavares con il pregiudicato

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Valter Lavitola avrebbe pagato una somma tra i 5 e i 10 mila euro per l’attentato a Sigfrido Ranucci. Divisi tra i quattro arrestati Antonio Passariello, Pellegrino D’Avino, Saverio Mutone e Marika De Filippis e il quinto uomo a piede libero. Una parte sarebbe stata spesa per una vacanza in Sicilia. Intanto la Rai vuole indagare sugli ospiti del B&B «Il faro gianicolense» di Lavitola. Perché pensa a una possibile “base” di Report nella residenza dell’imprenditore. E Il Fatto Quotidiano pubblica una foto che ritrae Gomes Clesio Tavares su Tik Tok insieme ad Antonio “o’ malessere” Passariello, pluripregiudicato 53enne di Cicciano, nel napoletano, accusato di aver piazzato l’ordigno sotto la casa di Pomezia del conduttore di Report, e al “figlio biologico” Pellegrino D’Avino.Il reclutamentoI 5 mila euro per l’attentato sono un dato frutto di ammissioni e calolo investigativo. I pm Carlo Villani e Edoardo De Santis lavorano ancora sul movente di Lavitola. Con l’acquisizione dei sondaggi fatti svolgere dall’imprenditore per calcolare il gradimento della candidatura di Ranucci per il centrosinistra. I vertici Rai intanto vogliono verificare se l’azienda abbia mai pagato la società di Lavitola per conto di Report. E se la struttura ricettiva sia stata mai usata come «base» per incontri riservati e interviste. Il giornalista ospite ai tempi del Covid, di cui ha parlato lo stesso Lavitola, è Manuele Bonaccorsi. «Tornavo da un servizio in Brasile, epicentro del virus, e a casa mia non potevo tornare in quanto la mia compagna era incinta all’ottavo mese», ha spiegato.L’Audit per Ranucci«Quello fu l’unico caso», sta ripetendo Ranucci. Non solo: dalla trasmissione escludono «categoricamente» che fonti o persone legate alle inchieste del programma siano mai transitate dal «Faro gianicolense». Ora è caccia a ricevute e fatture. Ma nel caso degli inviati a partita Iva viale Mazzini paga il servizio senza dettagliare le spese. Poi ci sono le visite di Lavitola a Report nel 2019 e nel 2021. La Rai, su spinta del centrodestra, potrebbe anche chiedere un audit interno per Ranucci. Tra le piste principali sul movente c’è quella del tentativo di Lavitola, all’insaputa di Ranucci, di spingere il conduttore di Report a candidarsi in politica. Più debole la pista dei carbon credit in Camerun, dal valore di 1,3 miliardi di euro l’anno (e il 10% per Clesio).Il padrinoNei giorni scorsi Clesio è stato contattato al telefono da Il Domani e Il Giornale, e ha ammesso di conoscere “molto bene” D’Avino. Ha aggiunto anche di essere il padrino di battesimo del figlio del 26enne. Un onore che in certi ambienti si carica di significati ben poco religiosi.L'articolo Lavitola, 5 mila euro per l’attentato a Ranucci. La foto di Clelio Tavares con il pregiudicato proviene da Open.