“Ranucci pronto a lasciare Report”

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Lo scrive il Corriere, lo ribadisce il Foglio. Retroscena. Che probabilmente Sigfrido Ranucci finirà con lo smentire. Eppure, se è vero che tre indizi fanno una prova e che spesso a Report ne bastavano anche due, anche solo di sfuggita, mezze frasi e frequentazioni un po’ così, per costruirci un teorema, bisognerà pur dare conto delle voci che girano sul conduttore di Report e sul futuro della trasmissione.Ieri il Corriere della Sera, mica Topolino, dava conto dei malumori interni alla redazione del programma. Giornalisti con pelo e contropelo, che sanno il fatto loro, consapevoli forse che la storia dell’amicizia tra il loro conduttore e Valter Lavitola, pregiudicato, ex massone, faccendiere dalle mille storie, può danneggiare il loro lavoro. “Con quale faccia – ragionava uno di loro – potrò andare da un politico a chiedergli conto dei suoi legami pericolosi con personaggi controversi?”. Ufficialmente Report sta con Ranucci. Nessuno lo molla nel momento del bisogno. Ma lui, a loro, avrebbe detto di essere pronto a farsi da parte: “Se avete dubbi su di me, sono pronto a un passo indietro”.I problemi ci sono, inutile negarlo. Non si capisce bene, infatti, come mai Ranucci, dopo aver ipotizzato mille e più mandanti di quell’ordigno, non riesca a prendere le distanze dall’amico Valter. A un politico finito in una storia simile, Report avrebbe chiesto come minimo l’abiura di certe frequentazioni. Sigfrido no. Nonostante Lavitola si sia arrabbiato con Ranucci per aver tirato fuori la vicenda del figlio malato, alla radice del loro legame, nonostante si sia detto pronto a “sputargli in faccia” se davvero crede all’ipotesi della bomba piazzata “per amore”, nonostante abbia rivelato (creando ulteriori guai al conduttore) di aver ospitato a sue spese un inviato di Report durante il Covid, Ranucci continua a difenderlo: “Non cambio idea su Valter e non ci voglio credere”.Intanto ieri FdI è tornata all’attacco della trasmissione, contro cui ha depositato un esposto per capire se Lavitola possa aver condizionato una delle inchieste di Report sui presunti affari nelle fonti rinnovabili nel Lazio. “Non c’è nessuna inchiesta sull’eolico che sia stata condizionata da Lavitola, ma nessuna inchiesta nella storia della Rai è stata condizionata da Lavitola”, ha assicurato a LaPresse il giornalista. Ma i dubbi restano.Ed ecco che, prima o poi, bisognerà capire cosa fare con la prossima stagione di Report. Per ora la Rai ha bloccato le repliche “in via cautelativa”, scatenando le ire di Sigfrido, il martire a prescindere. Ma a pesare non è solo la storia Lavitola. Bisogna tenere conto anche della “bufala” sui viaggi di Carlo Nordio in Uruguay (peraltro pare che Lavitola lo avesse informato, prima o dopo poco importa, che fosse una fake news), delle richieste milionarie di Cipriani e di quelle di Zampolli. Va detto che, ufficialmente, al netto dei retroscena finiti sui giornali, la redazione di Report ostenta unità. “È falso che la redazione di Report sia disunita, è unita. Anche intorno a me. Ma è ovvio che è stordita dallo sciacallaggio che si sta facendo attorno a questa vicenda“, assicura Ranucci. I giornalisti, invece, in una nota hanno scritto di considerare lo stop alle repliche estive “una censura senza precedenti”, di sentirsi attaccati su più fronti, di essere pronti a tornare al lavoro con la determinazione di sempre. Insomma: piena fiducia nei confronti del conduttore e condanna contro “la campagna di fango e sciacallaggio in atto che ha come scopo comprimere l’indipendenza del nostro programma”. “Chi porta avanti queste campagne lo fa strumentalmente per ragioni esclusivamente politiche, finalizzate a far scomparire uno dei pochi spazi di giornalismo autenticamente libero e indipendente nel nostro Paese”, hanno spiegato dalla redazione, aggiungendo che “in questi giorni di attacchi senza precedenti, culminati nella censura delle nostre repliche estive, l’intera squadra, composta dagli inviati, redattori, produzione, montatori e filmmaker, è completamente coesa, compatta e fermamente motivata a difendere Report centimetro per centimetro”.Eppure i retroscena dicono altro. “Smentirà, ma Ranucci sta riflettendo su una sua ‘pausa’ da Report“, scrive oggi Il Foglio. “Lo dicono in Rai, i suoi amici. Valuta l’idea di farsi da parte, per tutelare la sua trasmissione, un patrimonio. Sarebbe un’operazione cuore, libertà di stampa, un ‘mi sacrifico per voi’, con le stimmate. L’attenzione su Report continuerà a salire, verranno setacciati i contratti dei collaboratori esterni, un numero che non ha eguali in Rai. È stato, saggiamente, Ranucci a sospendere già i suoi spettacoli teatrali. Se è vero che ama la sua trasmissione, e non c’è dubbio che la ami, Ranucci potrebbe fare il grande gesto e costruirci un nuovo racconto. Gli mancano due anni alla pensione, ma l’immagine del programma è compromessa“.L'articolo “Ranucci pronto a lasciare Report” proviene da Nicolaporro.it.