Il rapporto Ue distrugge le tesi di Schlein&co: “I migranti non ci salveranno dalla denatalità”

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Partiamo dai dettagli locali, che solo chi ci vive conosce e gli altri non sospettano o non se ne curano. Nella periferia milanese che ancora respira il vento convulso della metropoli, a Pioltello, uno dei centri maggiori della “cintura”, sorge un Polo Sanitario Maggioni tra i più grandi e rinomati dell’hinterland est, una eccellenza della sanità pubblica/privata, l’Auxologico dall’imponente poliambulatorio specialistico: quando uno entra, trova la sala delle accettazioni come un hotel, ambiente confortevole, lindo, luminoso, aerato (anche in modo condizionato, bando alla pace), personale sollecito nello sbrigare le prenotazioni riducendo attese, sfoltendo file. Qui però si capisce anche come mai le liste di attesa nel servizio sanitario nazionale e nel privato convenzionato sono di mesi e di anni: l’utenza è composta per il 50/60% da immigrati, per lo più extracomunitari, in aumento esponenziale, che fatto utilizzano la maggior parte delle prestazioni a spese della collettività. Situazione insostenibile che i milanesi continuano a sostenere. Per riconoscenza, a pochi minuti dal polo sanitario, nella moschea con annessa madrassa la fratellanza musulmana predica l’applicazione della sharia contro gli infedeli. Può una metropoli, una regione, un Paese reggersi secondo simili squilibri? A quanto pare può, non si sa fino a quando, ma può.Adesso la notizia ufficiale, nella forma anodina di un lancio Ansa. “Secondo le ultime proiezioni, l’Ue continuerà ad attrarre migranti. Tuttavia, anche una migrazione sostenuta dovrebbe essere insufficiente a compensare completamente il declino naturale della popolazione derivante dalla bassa fertilità. La migrazione può rallentare il ritmo dell’invecchiamento della popolazione, ma non può modificarne la traiettoria. La migrazione verso l’Europa influisce sulla dimensione della popolazione, ma non sulla struttura per età della popolazione nel lungo periodo. È quanto emerge dal terzo Rapporto sulla trasformazione demografica pubblicato oggi dalla Commissione europea. Delle tre principali componenti demografiche, ovvero fertilità, mortalità e migrazione, la migrazione è la componente più volatile, mentre le altre due tendenze sono in movimento e stabili. Le tendenze migratorie possono cambiare più rapidamente, come abbiamo visto anche durante la pandemia di Covid-19, quando la migrazione si è effettivamente fermata. Anche i figli dei migranti adottano i modelli di fertilità del paese ospitante e, nel corso delle generazioni, vediamo che i modelli di fertilità dei migranti convergono con gli stessi modelli demografici del paese ospitante. E le ultime proiezioni demografiche di Eurostat indicano che l’Ue dovrebbe perdere, in media, 1,2 milioni di persone in età lavorativa, ovvero nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 60 anni, per ogni anno tra il 2025 e il 2050; nello scenario senza migrazione, la diminuzione annuale sarebbe di 2,4 milioni di persone”.Viva la completezza dell’informazione, ma per la decifrazione bastano due parole due: “i migranti ci salveranno dalla denatalità” era peggio di una minchiata, era la propaganda più bugiarda della narrazione woke di sinistra. Il che si spiega perfettamente non tanto coi flussi demografici quanto con la natura umana: a riprodursi forsennatamente sono i popoli arretrati nei Paesi più poveri, appena una realtà sociale arriva a un seppur moderato benessere, si fa i suoi calcoli e preferisce goderselo, quello straccio di buon vivere civile. Il che implica certo egoismo sociale che induce a frenare nella proliferazione. Questo succede a tutte le latitudini e in tutti i colori, ché davvero l’uomo è lo stesso in tutte le sue sfumature e, come aveva capito Marx, sai la scoperta, si differenzia solo per le condizioni economiche. Ovvero si omogeneizza raggiungendole: chi arriva a star bene, chi scopre la douce de vivre, vuole mantenerla e nessuno più si sogna di fottersela facendo dieci figli: l’Islam di conquista si moltiplica in un’ottica predatoria, martirologica, ma arrivato a un certo livello anche quello si ferma. Però non ce la si può cavare aspettando che questi si civilizzino tramite il consumismo, perché sono processi lunghi, rallentati dal fanatismo e il problema sono le conseguenze dell’avere elevato milioni di disperati a un livello accettabile, sì, ma al prezzo di lasciar sprofondare gli indigeni, i nativi: ecco perché all’inizio citavo il caso dell’Auxologico di Pioltello. Anche qui, sfrondando le dotte dissertazioni economiciste, ce la possiamo cavare in due parole: la coperta è corta, nessun pranzo è gratis.Lo hanno capito, lo stando capendo i Paesi del nord Europa, sciaguratamente generosi, che cominciano a segar via l’allucinante welfare etnico e razzistico; non lo vogliamo capire noi con in pancia un Vaticano scriteriato, se non demenziale. Ma perfino il giornale dei vescovi, Avvenire, pochi giorni fa sparava una notizia impensabile per dei preti cattolici: “I costi invisibili di un figlio: 24mila euro all’anno”. Rincarando in occhiello: “La nascita di un figlio rappresenta spesso una delle maggiori cause di povertà”. Se non era un incitamento empio, blasfemo al controllo delle nascite, poco ci mancava, e va bene che questo attuale è un clero cattoislamocomunista filo Hamas, ma la dice anche lunga di certo realismo sociale: perfino i preti rinnegano il provvidenzialismo mistico e dicono, signori, regolatevi che non ce la si fa più, a maggior ragione dopo 30 anni di accoglienza spericolata.Riassumendo: i sacri migranti non arrestano il calo demografico dei locali, neppure per meticciato, e tanto meno “ci pagano le pensioni”: il saldo della previdenze è passivo in proporzione decupla. Allora che ci portano? Beh, tante cose: il maranzato, la sharia, la jihad, la criminalità a prato basso, la brutalizzazione sociale, la nuova civiltà delle spose bambine e delle donne velate. Cose che finanziamo noialtri “cani e maiali”, abituando gli eletti a pretenderle. Ma niente paura, bisogna ragionare con loro, confrontarsi sul campo largo, ascoltare le loro ragioni, chiamare al limite i vigili, ma solo dopo e senza fretta, no alla giustizia privata, si vergogni e la paghi cara il giustiziere vanitoso di San Benedetto, razza di vannacciano che non è altro. Invece i maranza, i teppisti climatici, i flotilleri sono schivi, loro, non si riprendono mai quando scatenano le loro balordaggini. Non si riprendono e, soprattutto, non li riprende nessuno.Max Del Papa, 14 luglio 2026L'articolo Il rapporto Ue distrugge le tesi di Schlein&co: “I migranti non ci salveranno dalla denatalità” proviene da Nicolaporro.it.