di Mariarita Cipersito – L’Unione Europea e il regno Unito hanno annunciato l’imposizione di sanzioni alla Russia, accusata di aver coordinato una serie di attacchi cyber allo scopo di “seminare caos e divisione in Europa”.Il Regno Unito, in particolare, ha annunciato sanzioni contro 24 persone ed entità legati ai servizi di intelligence russi, mentre l’Unione europea ha annunciato sanzioni contro 13 entità e individui, tra cui ufficiali dell’intelligence militare russa, per “attività informatiche malevole”.“Gli attacchi informatici russi stanno aumentando in termini di portata e gravità. Per la prima volta, l’UE e il Regno Unito hanno sanzionato contemporaneamente l’ecosistema più ampio che rende possibili questi attacchi, compresi criminali, hacktivisti e aziende che operano per conto di Mosca” ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del Consiglio Affari esteri a Bruxelles, come riportato da Euronews.L’Unione Europea ha inoltre annunciato la convocazione di un rappresentante russo a Bruxelles in relazione alla campagna informatica di Mosca, individuando il sedicesimo centro del Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) quale “responsabile della gestione di diversi gruppi di minacce informatiche”.“Per anni, l’Fsb ha condotto una vasta gamma di attività informatiche malevole, di gravità crescente, che hanno colpito l’Ue, i suoi Stati membri e i partner internazionali, in particolare l’Ucraina. Queste attività hanno incluso l’infiltrazione nelle reti governative e il sabotaggio di infrastrutture critiche”, ha proseguito Kallas.Oltre all’Ucraina, i paesi europei presi di mira sono stati Francia, Germania, Polonia, Cipro, Paesi Bassi, Austria, Slovacchia, Romania e Finlandia.Il ministro degli Esteri francese ha parimenti annunciato che convocherà l’ambasciatore russo per chiedere spiegazioni sul coinvolgimento di Mosca in tali attività.“Imporremo sanzioni contro nove persone e quattro entità responsabili di questa campagna informatica, orchestrata dal servizio di sicurezza FSB”, ha dichiarato Jean-Noël Barrot in un’intervista a BFMTV/RMC.Gli obiettivi degli attacchi cyber includevano aziende, ministeri e operatori di servizi, allo scopo di “carpire informazioni o sabotare le operazioni, per esempio le infrastrutture ferroviarie, come è avvenuto in Polonia”, ha aggiunto.Barrot ha inoltre dichiarato che l’Europa ha a disposizione un sistema di difesa contro gli attacchi cyber russi che costituisce “uno dei dispositivi più avanzati”, per combattere non solo le minacce informatiche ma più in particolare le campagne di disinformazione che potrebbero influenzare i processi elettorali.Anche il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha convocato l’ambasciatore russo a Berlino; la portavoce del ministero ha chiarito nel corso di una conferenza stampa che la convocazione del diplomatico russo “è direttamente collegata alle attività informatiche ostili attribuite alla Russia”.“La Germania, insieme alla Francia, ha promosso questa attribuzione comune dell’Unione europea dopo aver concluso la propria procedura nazionale di accertamento; sulla base delle analisi dei nostri servizi di intelligence siamo stati in grado di dimostrare compromissioni ai danni anche di obiettivi tedeschi riconducibili a questa unità del Fsb”, ha dichiarato la portavoce.