Avete voluto una Polizia impotente? Ecco il risultato

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L’episodio accaduto a San Benedetto del Tronto, in cui un italiano esperto di arti marziali ha immobilizzato e colpito un immigrato che minacciava il traffico, suggerisce alcune riflessioni.Quanto all’episodio in sé, non giustifico ma posso comprendere, dato che i precedenti interventi della Polizia si erano rivelati inefficaci, l’esasperazione della persona che è intervenuta. Onestamente, a seguito del placcaggio, Giuseppe Barboni avrebbe dovuto evitare le, pur poche ma violente, percosse. In uno Stato di diritto la violenza, a prescindere da tutto, va sempre condannata, per scongiurarne un uso spropositato, soggettivo ed anarchico. Mi preoccupa proprio il fatto che episodi del genere possano diventare esempi da seguire, reiterabili.E lo dico a difesa dei cittadini italiani stessi. Nel caso in questione, infatti, lo sbandato era disarmato e la persona che lo ha immobilizzato era un esperto di arti marziali. Ma cosa sarebbe accaduto se, per esempio, fosse intervenuta una persona inesperta contro un “maranza” armato? Ecco, per il nostro stesso bene, non possiamo permettere che questi episodi di giustizia “fai da te” passino come normalità. Lo dobbiamo alla nostra etica e alla nostra stessa sicurezza.Il reale punto della vicenda è proprio il ruolo delle forze dell’ordine, che dovrebbero essere le vere garanti della nostra sicurezza, e prevenire con la propria azione questi spiacevoli episodi. L’immigrato in questione era già stato identificato, ma prontamente rilasciato senza alcuni provvedimenti concreti. Possibile che la Polizia non riesca a fare nulla di risolutivo contro questi diffusi fenomeni di delinquenza?Leggi anche:Iracheno blocca il traffico, militante di Vannacci lo stende a terra: i social si dividonoMa quale pestaggio del migrante. Il video va visto intero: vi dico io la verità sul militante di VannacciCiò che scrivo non è teso a dare la colpa alle forze dell’ordine, tutt’altro. Il dato di fatto è proprio che quest’ultime hanno poteri ridotti e sono poco incisive perché sempre più spesso bersaglio dei buonisti, coloro i quali non comprendono che per avere la “pace” nella società serve qualcuno che la tuteli, al fine di evitare una giustizia “fai da te”. Sono secoli e secoli che molti filosofi, su tutti John Locke, sono giunti a tali conclusioni, le quali dovrebbero essere il substrato necessario e assiomatico di una società civile.Ciononostante, oggi, l’autorità della polizia viene sempre più sminuita e messa in discussione. La parola “polizia” deriva dal greco, “πολιτεία”; un termine che semanticamente rimanda alla buona organizzazione, al buon funzionamento, all’armonia e alla sicurezza all’interno di una città. Questo dovrebbe essere il senso. Non un ostacolo, ma una garanzia di libertà e sicurezza spontaneamente riconosciuta ed “abbracciata” dai cittadini tutti.Possibile davvero che, oggi, le nostre forze dell’ordine debbano aver paura di usare un “taser”, di fare un inseguimento contro chi evita un posto di blocco, e persino di fermare un immigrato fuori controllo? Uno Stato civile, pacifico ed efficiente non può prescindere da forze di Polizia stimate e libere di svolgere il proprio lavoro, senza timori né eccessi.Chi legittimamente, e forse anche a buona ragione, critica ora l’azione di Giuseppe Barboni, è spesso il primo che con le proprie idee indirettamente consente che accadano questi episodi di delinquenza per le strade, suscitando poi la reazione delle persone. In primis Ilaria Salis, la quale con un post sui social si è scagliata contro il “giustiziere” di San Benedetto del Tronto. Proprio lei, che picchiava persone in Ungheria e che non ha mai riconosciuto l’autorità delle forze dell’ordine.Se veramente le forze di polizia eseguissero fino in fondo il proprio lavoro, senza temere ritorsioni o giudizi ingrati, vivremmo in una società più giusta, sana ed omogeneamente tutelata. Senza bisogno di tutte queste polemiche.Flavio Maria Coticoni, 14 luglio 2026L'articolo Avete voluto una Polizia impotente? Ecco il risultato proviene da Nicolaporro.it.