Sono stati pubblicati i dati Invalsi sulla scuola, tra luci e ombre. In Matematica, quasi un bambino su 3 che frequenta la scuola primaria non raggiunge il livello base in matematica: rispetto al 2025, secondo i dati Invalsi diffusi oggi, si registra un calo di circa tre punti nella percentuale di bambini e bambine che raggiungono almeno il livello base nei due gradi osservati (per la seconda classe della primaria: 67% nel 2025; 64% nel 2026. In quinta primaria: 66% nel 2025; 63% nel 2026).Il confronto nel tempo degli esiti della scuola primaria evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all’anno scorso. In Italiano la percentuale di bambini e bambine che raggiunge almeno il livello base è pressoché costante nei due gradi osservati (II primaria: 66% nel 2025; 67% nel 2026. V primaria: 75% nel 2025; 73% nel 2026).Anche per quanto riguarda l’Inglese sia in Listening che in Reading in V primaria si registra una stabilità della percentuale di alunne e alunni che raggiunge il prescritto livello A1 del QCER rispetto allo scorso anno (Reading: 91% nel 2025; 91% nel 2026.Listening: 86% nel 2025; 85% nel 2026).Cala ancora il tasso di dispersione scolastica, è 8,2% nel 2025Cala ancora il tasso di dispersione scolastica: le rilevazioni Invalsi 2026 hanno evidenziato che la riduzione della dispersione scolastica Elet (in base alla definizione ufficiale adottata dalla Ue, si tratta dei 18-24enni che non hanno conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado e che non sono in formazione) – seguendo il trend dello scorso anno – continua a registrare considerevoli progressi: nel 2025 il tasso di abbandono precoce si è attestato all’8,2%.Secondo le stime Invalsi, potrebbe scendere al 7,3% nel 2026. Si conferma così, con ampio anticipo, il superamento del traguardo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030, consolidando un risultato di grande rilievo per il sistema educativo italiano. Ciò significa che sempre più giovani rimangono nei percorsi di istruzione e formazione, con effetti positivi sull’inclusione, sull’equità sociale e sulle opportunità future.Il 54% degli studenti dell’ultimo anno delle superiori raggiunge competenze ItalianoAlle superiori, la percentuale di studenti e studentesse che raggiungono almeno il livello di adeguatezza in Italiano sale dal 52% del 2025 al 54% del 2026, con progressi in tutte le macro-aree. È quanto emerge dal rapporto Invalsi.Gli studenti delle seconde classi presentano un tasso pressoché invariato: in Italiano il 62% degli studenti raggiunge almeno il livello base (pressoché invariato rispetto al 2025: 61%).Anche in Matematica si registra un miglioramento diffuso a livello nazionale: si passa dal 49% del 2025 al 52% del 2026, con il Mezzogiorno che mostra i segnali più incoraggianti: il Sud cresce dal 40% al 45% e il Sud e Isole dal 38% al 41% rispetto al 2025.Sempre in Matematica si osserva un leggero miglioramento rispetto al 2025 della quota di studenti che raggiunge il livello base: il dato nazionale passa dal 54% del 2025 al 55% del 2026, con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese.Per quanto riguarda le scuole medie, la secondaria di primo grado nel 2026 la quota di studenti che raggiunge risultati almeno adeguati, ossia in linea con quanto stabilito dalle Indicazioni nazionali, in Italiano si attesta al 57% (59% nel 2025), mentre in Matematica la quota è del 55% (56% nel 2025), con risultati differenziati nelle diverse aree del Paese, ma con andamento simile.Valditara: “Con calo dispersione abbiamo recuperato 520mila ragazzi”“Dal 2022 a oggi abbiamo recuperato 520mila ragazzi che non andavano più a scuola, che abbandonavano la scuola. Il tasso di abbandono scolastico scende, secondo le previsioni, dall’8,2% certificato dall’Istat per il 2025″, con una stima che possa scendere al 7,3% nel 2026. “È un risultato straordinario”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenendo alla presentazione del Rapporto Invalsi 2026.“Se questo 7,3% sarà confermato, come verosimilmente accadrà, l’Italia si collocherà fra i Paesi più virtuosi: supererà Olanda, Danimarca, Finlandia, Estonia e Germania, che invece è in costante peggioramento”, ha sottolineato.“Nel 2020 l’Italia aveva fallito l’obiettivo europeo del 10%. Noi abbiamo ampiamente superato l’obiettivo Pnrr 2026 del 10,2% e quello europeo del 9% per il 2030 – ha affermato – Parliamo di 520.000 ragazzi che hanno un futuro, tolti dalla strada e dal divano, sottratti al lavoro nero e, in alcuni casi, anche alla criminalità”.Questo articolo Scuola, Invalsi: uno su 4 alle primarie non raggiunge il livello base in matematica proviene da LaPresse