Ue. Procedura di infrazione contro tutti i 27 Stati per il ritardo sulla direttiva delle “case green”

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di Angelo Gambella – La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti di tutti i 27 Stati membri dell’Unione Europea per il mancato recepimento entro i termini previsti della direttiva sulla prestazione energetica degli edifici, conosciuta come direttiva sulle “case green”.Il termine per adeguare le normative nazionali era scaduto il 29 maggio scorso, ma nessuno degli Stati membri ha completato nei tempi previsti il recepimento delle disposizioni europee. Bruxelles ha quindi inviato a tutti i governi una lettera di costituzione in mora, primo passaggio formale della procedura di infrazione.I Paesi interessati dispongono ora di due mesi per fornire chiarimenti e comunicare le misure adottate. Se le risposte non saranno ritenute sufficienti, la Commissione potrà procedere con un parere motivato e, in ultima istanza, deferire gli Stati alla Corte di giustizia dell’Unione europea.La direttiva punta a ridurre i consumi energetici del patrimonio edilizio europeo, incrementare le ristrutturazioni degli edifici meno efficienti e favorire la realizzazione di immobili a emissioni quasi nulle. Il provvedimento rappresenta uno dei pilastri della strategia europea per la decarbonizzazione del settore edilizio, responsabile di una quota significativa dei consumi energetici e delle emissioni di gas serra.L’apertura contemporanea della procedura contro tutti i 27 Stati evidenzia le difficoltà comuni incontrate dai governi nell’attuazione di una normativa che richiede interventi legislativi complessi e un profondo adeguamento delle politiche nazionali in materia di edilizia ed efficienza energetica.