Cina. Le esercitazioni con la Russia rafforzano la cooperazione navale nel Pacifico

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di Giuseppe Gagliano – Le esercitazioni navali congiunte “Mare 2026”, concluse nel Mar Giallo, segnano un nuovo passo nella cooperazione militare tra Cina e Russia. Per la prima volta le due Marine hanno impiegato contemporaneamente propri sottomarini, ampliando la collaborazione oltre le tradizionali manovre delle unità di superficie e affrontando uno dei settori più complessi della guerra navale.Pechino ha schierato un sottomarino convenzionale della classe Yuan, dotato di propulsione indipendente dall’aria, mentre Mosca ha impiegato l’Ufa, appartenente alla classe Varshavyanka, equipaggiato con siluri, mine e missili da crociera Kalibr. Alle operazioni hanno partecipato anche cacciatorpediniere, fregate, corvette, navi missilistiche, unità logistiche e una nave russa specializzata nel soccorso dei sommergibili.Le manovre hanno riguardato guerra antisommergibile, difesa aerea, attacchi contro bersagli navali e operazioni di salvataggio, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento, lo scambio di dati e l’interoperabilità tra le due flotte. Pur senza configurare un’alleanza militare formale, l’esercitazione evidenzia un progressivo rafforzamento della cooperazione operativa tra Mosca e Pechino.La scelta del Mar Giallo assume anche un valore strategico. L’area è prossima alla penisola coreana, al Giappone e alle principali basi statunitensi dell’Asia orientale, rendendo le esercitazioni un segnale rivolto agli Stati Uniti e ai loro alleati. L’impiego congiunto di sottomarini aumenta infatti la capacità di sorveglianza delle rotte marittime e di contrasto alle forze navali avversarie.La cooperazione militare si inserisce in una relazione economica sempre più stretta tra i due Paesi. La Russia continua a rafforzare i rapporti commerciali con la Cina, mentre Pechino considera strategica la sicurezza delle rotte energetiche e dei collegamenti marittimi verso l’Oceano Indiano e il Pacifico. In questo contesto, le attività navali congiunte contribuiscono anche alla tutela delle principali vie di approvvigionamento.Al termine delle esercitazioni alcune unità resteranno impegnate in pattugliamenti nel Pacifico, confermando la volontà di mantenere una presenza coordinata nell’area. Per gli Stati Uniti e i loro partner regionali ciò implica un’attenzione crescente verso una cooperazione navale tra Cina e Russia destinata ad assumere un ruolo sempre più rilevante negli equilibri strategici dell’Indo-Pacifico.