ANCONA, MERCOLEDÌ 22 LUGLIO ALL’ANFITEATRO ROMANOGABRIELE LAVIA LEGGE “EDIPO RE”

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Gabriele Lavia mercoledì 22 luglio all’Anfiteatro Romano di Ancona dà voce a uno dei più grandi capolavori della tragedia classica, Edipo Re, in una lettura intensa e profondamente umana che mette al centro il destino dell’uomo e il suo inesauribile desiderio di conoscenza.Lo spettacolo è promosso nell’ambito di Echi. Voci dal passato, suoni del presente, cartellone di eventi che anima uno dei luoghi più suggestivi della città, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona grazie alla convenzione triennale 2025–2028 tra il Ministero della Cultura Palazzo ducale di Urbino – Direzione regionale Musei nazionali Marche, alla sinergia con il Museo Archeologico Nazionale delle Marche e il sostegno di Viva Servizi, Estra e Viva Energia.Con la forza interpretativa che contraddistingue Gabriele Lavia, la figura di Edipo emerge come simbolo dell’intelligenza umana: un uomo disposto a cercare la verità fino in fondo, anche quando questa conduce alla rovina. Considerata da Aristotele la “perfetta espressione del genio tragico greco”, l’opera di Sofocle racconta la drammatica indagine condotta da Edipo per liberare Tebe dalla pestilenza causata dall’ira di Apollo e la lettura di Lavia ne restituisce tutta la potenza.«Aristotele – afferma Gabriele Lavia – considerava Edipo Re la “perfetta espressione del genio tragico greco”. L’opera è considerata il capolavoro di Sofocle e il modello assoluto dei meccanismi della tragedia greca. Una grave pestilenza, causata dall’ira di Apollo, colpisce il popolo di Tebe durante il regno di Edipo. Il “male” potrà essere sconfitto quando il colpevole dell’assassinio del Re sarà scoperto e punito. La trama della tragedia è l’indagine che Edipo stesso conduce per trovare il misterioso colpevole della morte del Re Laio che governava la città di Tebe prima dell’arrivo di Edipo. Finché l’assassino non verrà trovato e bandito dalla città, la peste contagerà Tebe. Edipo inizia subito la ricerca dell’assassino senza sapere che sta cercando se stesso. Lui stesso è il colpevole che dev’essere scacciato. Lui stesso è il male che contagia la città. L’uomo è sempre la causa dei mali degli uomini. Quell’uomo che aveva salvato la città svelando il mistero della “Sfinge” ora si scopre la causa del male di Tebe. Assassino del padre e sposo della madre. Giocasta si uccide impiccandosi. Edipo si acceca. Le grida di dolore di Edipo risuonano nel buio di una cecità che pare essere il destino dell’uomo. L’uomo spinto dal desiderio di conoscenza, fino alla propria rovina… e se esiste un male peggiore del male, quel male fu dato a Edipo».Info e biglietteria AMAT (071 2072439) e circuito vivaticket, tra i punti vendita ad Ancona Casa della Musica (071 202588), biglietteria all’Anfiteatro (331 8906972) il giorno di spettacolo dalle ore 19.30. Inizio spettacolo ore 21.