Chi è Felix Plasencia, il nuovo ministro degli Esteri venezuelano (che piace a Trump)

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Questa settimana, la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha nominato un nuovo ministro degli Esteri. Félix Plasencia guiderà i rapporti esteri del Paese sudamericano, così come il ministero di Commercio estero, importante per l’attrazione di investimenti stranieri e la ricostruzione dell’economia venezuelana. Yvan Gil, ministro uscente degli Esteri, è stato ricollocato nel ministero di Scienza e Tecnologia.Nato a Maracay nel 1972, Plasencia ha una lunga carriera diplomatica iniziata negli anni ’90, grazie ad un concorso pubblico. È laureato in Studi internazionali all’Università Centrale del Venezuela e ha un master in Studi Europei dell’Università Cattolica di Lovanio, in Belgio, e un altro master in Studi Diplomatici al New College dell’Università di Oxford, in Regno Unito. È proprio lì che il rapporto con l’attuale leader del regime venezuelano, Delcy Rodriguez, è diventato più stretto.Il ministero degli Affari esteri del Venezuela è un luogo che conosce, già che è stato ministro dal 2021 al 2022. È stato ministro del Turismo e ambasciatore del Venezuela in Cina. Ed è proprio a Pechino che ha costruito una gran rete di conoscenze a livello diplomatico.È anche stato ambasciatore venezuelano in Colombia dal 2022 al 2023 e ha lavorato nella riapertura della sede diplomatica a Bogotà dopo l’interruzione dei rapporti con il governo di Ivan Duque.Ha fatto parte di molti negoziati tra il chavismo e l’opposizione, come ad esempio il dialogo a Barbados nel 2019 (con la mediazione della Norvegia).Plasencia è considerato una delle figure più moderate dentro del chavismo, un uomo di conciliazione, e da febbraio fino a questa settimana era l’incaricato di affari del Venezuela negli Stati Uniti. È molto probabile che, dopo l’esperienza alla guida dei rapporti internazionali del Paese, sia nominato ambasciatore a Washington, una volta riprese formalmente le relazioni diplomatiche tra Usa e Venezuela.Le persone che lo conoscono e hanno lavorato con lui lo definiscono come un diplomatico capace e professionale, discreto e lontano dai modelli ideologici che guidano le azioni di altri personaggi del chavismo. Si dice “bolivariano” (e lo scrive nel suo profilo sui social network) ma non segue il confronto con i Paesi occidentali, bandiera della dittatura chavista. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Felix Plasencia (@plasenciafelixr)