Meloni e la resa totale a Washington: così l’Italia ha perso Cina, Russia e persino Trump

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Ciò che emerge da una limpida e non ideologica analisi del presente è che Giorgia Meloni, presidente del Consiglio Italiano ed esponente di punta della giullaresca destra bluette neoliberale e atlantista, è riuscita nella davvero difficile impresa di chiudere i rapporti con la Cina, avviati con la cosiddetta via della Seta, e di inimicarsi a un tempo Donald Trump e Vladimir Putin. Per quel che riguarda la via della Seta, essa era stata avviata ai tempi del governo gialloverde, per inciso il migliore che l’Italia abbia avuto negli ultimi trent’anni.La sinofobia atlantista e la fine della Via della SetaLa sinofobia della giullaresca destra neoliberale genuflessa a Washington è di vecchia data e mette capo al suo irriducibile anticomunismo, che alla fine prevale sempre, da Almirante a Meloni, sulle sane ragioni del patriottismo.Per quel che concerne la Russia di Putin, Giorgia Meloni poi è riuscita a trasformarla in nostra nemica, benché negli anni passati i rapporti tra Russia e Italia fossero davvero ottimi. Secondo una linea sciagurata e deplorevole già avviata dal risibile governo dell’euroinomane Mario Draghi, Meloni ha supportato in maniera quasi fanatica le ragioni irragionevoli del guitto di Kiev, l’attore nato con la N maiuscola Zelensky, prodotto in vitro di Washington se non di Hollywood. Ci si può realmente definire patrioti quando si danneggia l’interesse nazionale semplicemente per fedeltà alla Nato e all’imperialismo a stelle strisce?Trump, lo strappo e la colonia disprezzata dal suo padronePer quel che inerisce poi all’imperatore a stelle strisce Donald Trump, Giorgia Meloni si era da subito mostrata devota nei suoi riguardi, facendo sfoggio di un atlantismo a tal punto radicale da apparire goffo e fumettistico. Anche in questo caso il patriottismo di Giorgia Meloni si è rivelato di cartapesta. Poi tuttavia Trump non ha gradito i tentennamenti del governo italiano in relazione alla guerra in Iran e su queste basi si è prodotto il recente strappo tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America. Strappo paradossale in vero se si pensa che l’Italia, con la sinistra fucsia come con Giorgia Meloni, è sempre rimasta devotamente genuflessa a Washington come un docile servo desideroso di obbedire agli ordini.La situazione, da qualunque prospettiva la si guardi, appare tragica senza però riuscire a essere seria. Senza in alcun modo riuscire a esprimere l’interesse nazionale, che anzi mortifica quotidianamente, il giullaresco governo di Giorgia Meloni ha impedito all’Italia ogni possibile apertura multipolare in direzione della Russia e della Cina e insieme l’ha trasformata ancor più di prima in una colonia di Washington disprezzata dal suo stesso padrone.Radioattività – Lampi del pensiero quotidiano con Diego Fusaro The post Meloni e la resa totale a Washington: così l’Italia ha perso Cina, Russia e persino Trump appeared first on Radio Radio.