La donna assolta per l’omicidio della madre malata di Alzheimer

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Ha ucciso sua madre. Dopo averla curata per vent’anni. Giuseppina Martin, 67 anni, è stata assolta dalla Corte d’Assise. Per l’omicidio con un foulard di Mirella Del Puglia, 93 anni, malata di Alzheimer e segnata da un decadimento cognitivo inarrestabile. Lei ha sempre chiesto perdono. Il suo gesto, hanno scritto gli esperti nelle perizie, è stato la conseguenza di un «disturbo da stress traumatico». Un «esaurimento delle energie psichiche» che l’ha portata in uno stato d’incapacità di intendere e di volere.Giuseppina Martin e l’omicidio della madreRepubblica racconta che a febbraio 2025 la donna aveva iniziato ad ospitare la madre nel suo appartamento a San Giovanni Valdarno, vicino Arezzo. Poi «come in un blackout in cui non si rendeva conto di niente» ha compiuto il gesto estremo. Telefonando poi ai carabinieri. Il tribunale ha ricostruito che nelle tre settimane prima di compiere il delitto la figlia «si è trovata a dover vivere in una situazione di grave e continuo stress senza avere la possibilità e la capacità di gestirlo, sia perché l’affetto che provava per la madre non le permetteva di sottrarsi a questa condizione, sia perché voleva tenere fuori da questa situazione il marito per senso di protezione».L’assoluzioneLa Procura aveva chiesto 12 anni. Durante il processo sono stati ascoltati più parenti, amici e colleghi della figlia. Anche loro hanno confermato l’impegno totale che la donna metteva ogni giorno per assistere la madre malata. «Non mi perdonerò mai — ha detto Martin in aula — . Porterò questo vuoto e il senso di colpa con me per tutta la vita. Spero solo che mia mamma, da lassù, abbia capito e mi perdoni». È rimasta sconvolta: «Com’è possibile che proprio io che le volevo così bene, ho posto fine alla sua vita? Non me lo so spiegare. Non so cosa sia successo».L'articolo La donna assolta per l’omicidio della madre malata di Alzheimer proviene da Open.