Quando Sigfrido Ranucci è stato sentito l’ultima volta in Procura, lo scorso 2 luglio, ha raccontato che a suo giudizio il «Corrado» di cui parlano gli esecutori materiali dell’attentato era un esponente del clan Moccia. Per il conduttore l’unico movente plausibile per la bomba esplosa davanti a casa sua lo scorso 16 ottobre sono i servizi sugli affari della camorra nell’acquisizione del cantiere navale Vittoria di Adria (Rovigo). 🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Tutte le piste sulla bomba portano a Lavitola proviene da La Verità.