Nel nostro Paese l’energia elettrica copre solo il 22 per cento dei consumi energetici, alimentati, per il resto, da combustibili: conseguentemente il nucleare può incidere solo su un quinto del fabbisogno. Esso, inoltre, costa tre-quattro volte più del solare. La risposta all’intermittenza di quest’ultimo, poi, sta, per caratteristiche strutturali, negli accumuli e nelle reti, non nei reattori. Puntare sul nucleare è, dunque, insensato.L'articolo Nucleare: un progetto insensato proviene da VOLERE LA LUNA.