I rider delle principali piattaforme di food delivery hanno proclamato uno sciopero per mercoledì 15 luglio a Milano e Firenze. In entrambe le città, i ciclofattorini sono stati costretti a fermarsi nelle ore più calde della giornata. Una misura che, nelle intenzioni delle amministrazioni comunali, serve soprattutto a tutelare la loro salute. Il problema è che la stragrande maggioranza dei rider è pagata a cottimo. Il che significa che non lavorare equivale a non portare a casa uno stipendio.Gli orari dello sciopero e le app coinvolteA Milano, lo sciopero scatterà a partire dalle ore 18 e riguarda i fattorini di Glovo, Deliveroo e Just Eat. A Firenze, invece, saranno coinvolti solo i rider di Glovo e Deliveroo. La protesta, peraltro, arriva alla vigilia dell’atteso incontro al ministero del Lavoro, in cui le organizzazioni sindacali chiederanno al governo l’applicazione degli ammortizzatori sociali anche per i lavoratori del food delivery. «Siamo in fase avanzata di recepimento della direttiva piattaforme che andrà in Consiglio dei Ministri a breve e nell’ambito del decreto 62 abbiamo invece anticipato degli interventi importanti sul fronte del caporalato digitale», rivendica la ministra del Lavoro, Marina Calderone.Dai banchi dell’opposizione, intanto, il Pd invita l’esecutivo ad ascoltare le richieste dei lavoratori: «Se davvero il governo vuole dare una prima risposta allo sciopero dei rider – afferma Arturo Scotto, capogruppo Pd in commissione Lavoro alla Camera – bisogna immediatamente rivedere gli interventi sugli ammortizzatori per il caldo previsti dal governo. Che escludono i rider e dimezzano i fondi rispetto allo scorso anno».La richiesta di ammortizzatori socialiLa richiesta avanzata al governo dalla Nidil Cgil, la sigla che ha proclamato la mobilitazione a Milano e Firenze, è proprio quella di introdurre ammortizzatori sociali per i lavoratori costretti a fermarsi durante le ondate di calore, così da non lasciarli senza stipendio. Alle piattaforme, invece, il sindacato chiede di riconoscere ai lavoratori un’indennità economica per il blocco forzato delle attività durante le ore di maggiore caldo. «Chiediamo a Glovo, Deliveroo e al Prefetto di Milano soluzioni tangibili per i lavoratori: misure che tutelino la loro salute senza costringerli a perdere salario», spiega Andrea Bacchin, della Nidil Cgil Milano.Gli altri fronti sindacali apertiAl di là delle richieste relative alle ordinanze anti-caldo, resta aperto il fronte sindacale e giudiziario per Glovo e Deliveroo, le due piattaforme di food delivery che da sempre pagano i propri rider a cottimo e rifiutano di inquadrarli come lavoratori subordinati. Nei mesi scorsi, i due colossi sono stati messi sotto amministrazione giudiziaria dalla procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta per caporalato.I sindacati premono affinché Glovo e Deliveroo seguano la strada tracciata da Just Eat, che nel 2021 ha acconsentito ad assumere i rider e applicare il contratto collettivo del settore trasporti. Cgil e Uil hanno abbandonato il tavolo negoziale con Assodelivery a fronte dell’ennesima chiusura da parte delle piattaforme. Secondo quanto scrive Il Fatto Quotidiano, la Cisl sarebbe intenzionata invece a proseguire il confronto e accontentarsi di paghe più elevate.Foto copertina: ANSA/Matteo CornerL'articolo Rider in sciopero a Milano e Firenze, stop alle consegne mercoledì 15 luglio: orario e motivazioni della protesta proviene da Open.