Per le famiglie sarà più difficile ottenere un prestito: ecco il suicidio firmato BCE

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La Banca Centrale Europea sta attuando una drastica stretta monetaria dimezzando il proprio bilancio rispetto al 2022, con l’eliminazione di 3.700 miliardi di euro di liquidità. Nel secondo trimestre del 2026 la Banca Centrale Europea infatti ha azzerato quasi totalmente, -99%, i prestiti agevolati alle banche e ridotto del 31% il portafoglio dei titoli di Stato e dei bond societari. A questa politica, che si chiama di quantitative tightening, si somma una svalutazione contabile delle riserve auree pari a 160 miliardi di euro, causata dal calo del prezzo dell’oro. Parallelamente, la Banca Centrale Europea ha alzato i tassi di interesse al 2,25%, con stime sull’inflazione previste al 3% per la fine del 2026.Qual è il problema? Beh, quello che io vi segnalo ormai da tanti anni, e cioè il rischio è quello di generare il solito “credit crunch“. Credit crunch significa restrizione del credito, cioè in termini semplici vuol dire dare meno soldi alle famiglie e alle imprese.Il credit crunch che arriva dalle banche commercialiSi costringono infatti le banche commerciali a criteri di credito più severi per le famiglie e per le imprese, perché le scelte della Banca Centrale Europea, che non fa direttamente prestiti alle famiglie e alle imprese, si ripercuotono poi sulle banche che fanno parte del sistema, le quali saranno meno propense a dare credito.I contribuenti pagheranno il conto dei titoli di StatoPer i governi indebitati come quello italiano, la fine degli acquisti della Banca Centrale Europea necessiterà di offrire rendimenti più elevati sui titoli pubblici, gravando su chi? Beh, sui contribuenti. Quindi da una parte i contribuenti avranno meno denaro e dall’altro avranno, diciamo, degli aggravi.E mentre altre banche centrali, come per esempio la Federal Reserve americana, mostrano cautela per evitare lo shock di liquidità, l’Europa prosegue la sua cura da cavallo.E allora c’è un interrogativo critico, ed è questo: quanto tempo potrebbe reggere l’economia reale europea, che è già in difficoltà per gli errori burocratici e istituzionali che ha sviluppato negli ultimi decenni, se alla debolezza industriale causata dalla burocrazia europea si dovesse innescare una recessione causata dalla stretta creditizia causata dalla Banca Centrale Europea?The post Per le famiglie sarà più difficile ottenere un prestito: ecco il suicidio firmato BCE appeared first on Radio Radio.