Lei assolta per “stress da assistenza”, Roggero sbattuto in cella. Caro Porro, qualcosa non torna

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Buongiorno dott. Porro. Sono un commensale (sempre in differita ma abbastanza fedele) della Zuppa e vorrei segnalarle un ossimoro giudiziario, che mi salta agli occhi scorrendo oggi i seguenti due titoli del TGcom:Uccise la madre malata, assolta per “stress da assistenza”eCuneo, uccise due rapinatori: il gioielliere Mario Roggero condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcereOra, mi rendo conto che vicende così tragiche andrebbero approfondite e comprese; posso capire che il gioielliere rapinato si sarà difeso con inusitata crudeltà, mentre la figlia della vecchina con l’alzheimer si sarà trovata in una situazione impossibile… ma non riesco proprio a farmi una ragione (da cittadino e da giurista) di vivere in un Paese in cui i giudici mandano in carcere (14 anni) chi si difende da un reato violento, e mandano invece assolto (incensurato, mica una pena mite con le attenuanti) chi sopprime un genitore malato perché difficile da accudire.Buona serata e buon lavoro,Andrea R.L'articolo Lei assolta per “stress da assistenza”, Roggero sbattuto in cella. Caro Porro, qualcosa non torna proviene da Nicolaporro.it.