Flotilla, toc toc Silvia Salis: te ne starai zitta zitta?

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Salis deve dirci perché ha sostenuto con passione e parole fuori misura la Flotilla. Silvia, non Ilaria. Alla partenza della flottiglia da Genova, da sindaca avvolta nella fascia ufficiale, Salis aveva detto di essere “orgogliosa” e “commossa” dalla mobilitazione cittadina. E rivolgendosi ai volontari aveva affermato che: «I patrioti sono quelli che si ricordano che questo Paese ha un’anima solidale», e che «Genova è con voi e ci impegniamo a difendervi istituzionalmente». Concludeva dicendo che «In una città medaglia d’oro della Resistenza si aiuta gli altri a resistere».Qualcuno, io fra gli altri, aveva subito obiettato che Salis non teneva in alcuna considerazione il retroterra e gli obiettivi della Global Sumud Flotilla nonostante esistessero accuse documentate di collegamenti di alcuni dirigenti o sostenitori con ambienti vicini ad Hamas e con reti dell’islamismo politico. E soprattutto era incredibile che Salis non sapesse che il movimento Global Sumud Flotilla, compresa la delegazione italiana, ha una piattaforma politica esplicitamente “anti-imperialista” e antisionista, con accuse costanti verso l’Occidente e i valori liberaldemocratici. Un tempo erano le tesi delle Brigate Rosse, oggi della Global Sumud Flotilla.Salis, cui – a differenza di altri sindaci o parlamentari del Pd che hanno avuto altrettanto afflato proPal – è attribuito il brand di “riformista” non se ne era accorta? Oggi Silvia Salis ha qualcosa da dire oppure prenderà per buona la giustificazione della presenza a titolo personale dei tre dirigenti GSF ai funerali di Khamenei e se ne resterà zitta zitta?Marco Taradash, 16 luglio 2026L'articolo Flotilla, toc toc Silvia Salis: te ne starai zitta zitta? proviene da Nicolaporro.it.