Inter indagata e archiviata nell’inchiesta arbitri. I pm: «Diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto»

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Mer, 15 Lug 2026Il doppio provvedimento è stato preso ieri sera, quando è arrivata la firma del pm Maurizio Ascione per l’archiviazione dell’intera indagine.DiLuca CosentiniCondividi l'articolo(Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)L’indagine sul mondo arbitrale della Procura di Milano si avvia verso l’archiviazione, ma non smette di vivere novità dell’ultimo minuto. Infatti, nella giornata di ieri nel registro degli indagati è stata inserita anche l’Inter per responsabilità oggettiva.Una posizione che è stata subito archiviata, come d’altronde l’intera inchiesta che vede fra gli indagati anche l’ex designatore Gianluca Rocchi. «Il decreto di archiviazione nei confronti dell’Inter Fc – si legge nella nota della Procura – è diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto», cioè la presunta frode sportiva relativa alle designazioni di Gianluca Rocchi in ipotesi pro-Inter.Chiuso il filone penale – a Monza si andrà avanti per quanto riguarda le cosiddette bussate al VAR – ora le carte dell’indagine portato avanti dalla Procura di Milano saranno inviate alla FIGC dove la Procura svolgerà le proprie indagini per appurare se ci siano state condotte punibile secondo il codice di giustizia sportiva.Da quanto si è appreso l’Inter è stata indagata ieri e, in simultanea, è stata disposta l’archiviazione nei confronti della società come «diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto», ossia la frode sportiva. Quattro sono le partite per cui la Procura ha menzionato il club nerazzurro: Bologna-Inter del 20 aprile 2025, Inter-Milan semifinale di Coppa Italia di tre giorni dopo, Inter-Verona del 3 maggio successivo e l’ultima in ordine di tempo del 26 aprile scorso, ossia Torino-Inter.Developed by 3x1010