Caso Roggero e nodo Vannacci: le due spine del centrodestra

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Si intitola “Governo e stabilità” la quinta tavola rotonda della nuova edizione de La Ripartenza, l’evento ideato da Nicola Porro. Protagonisti di questo confronto Hoara Borselli, Alessandro Sallusti, Giuseppe Cruciani, Mario Giordano e Andrea Ruggieri: riflettori accesi sull’esecutivo guidato da Giorgia Meloni e sulle principali tematiche politiche del momento.Dibattito vivace, con botta e risposta senza esclusione di colpi, ma anche analisi approfondite sull’ultimo anno di governo e sulle prossime elezioni. Ma la partenza del confronto è stata dedicata al caso Roggero. Così Alessandro Sallusti: “Credo che la legalità e la sicurezza siano diventati una sorta di mantra, attorno a cui ruota anche il consenso elettorale. Il caso Roggero è la goccia che ha fatto traboccare il vaso: il livello di sopportazione degli italiani sull’impunità è colmo. E può diventare uno spartiacque importante. E’ un problema che riguarda la magistratura, la politica, l’informazione”.“Questa sentenza è folle e pericolosa, perché legittima i delinquenti”, la posizione di Hoara Borselli: “Roggero è uscito di casa per andare a lavorare, i delinquenti sono morti perché hanno rischiato la vita. In un mio mondo ideale, se un delinquente entra dentro casa mia o dentro la mia attività, se ci lascia la pelle la responsabilità è sua. La vera deterrenza è questa. Se cominciamo a dare questo messaggio, probabilmente ci saranno meno ladri”.“Il problema è che la sentenza non è folle, ma perfettamente aderente con quello che dice la legge: abbiamo un problema con la norma”, l’analisi di Andrea Ruggieri: “Fare una legge diversa e migliore di questa non sarà facile. Non si può fare il ddl caccia all’uomo. Io ritengo che Roggero faceva una vita onestissima, violentata più volte dai criminali. A me dispiace che sia in carcere e ritengo che il risarcimento sia una bestemmia. Ma non voglio vendere cazzate alla gente. Non possiamo lamentarci e basta, servono proposte”.Tranchant, come sempre, Giuseppe Cruciani: “Quello che fa più schifo in queste ore è che di questa vicenda qui ci siamo occupati solo il sottoscritto, Mario Giordano, Nicola Porro e poche altre persone. Ascoltare la politica in queste ore quando si poteva intervenire mi fa un po’ schifo”. Sulla stessa lunghezza d’onda Mario Giordano: “Quello che mi fa imbestialire è che sapevano tutto: già sapevano che quella legge sulla legittima difesa non funzionava, così come sapevano del problema dei risarcimenti. Si aspetta che ci sia il caso Roggero per fare un cazzo di disegno di legge solo per dire ‘ho fatto un disegno di legge’. Prendono per il culo i cittadini!”Passando alle prossime elezioni, i riflettori sono accesi sulla variabile Vannacci. “Se Vannacci non va con la destra vince la sinistra”, la provocazione di Nicola Porro. “E’ la matematica”, la sottolineatura di Sallusti: “Io penso che Vannacci debba stare dentro il centrodestra. L’alternativa è che vinca la sinistra e a me dell’incompatibilità non me ne frega nulla. Non è una ricetta che invento io: è una ricetta che lanciò Montanelli con il ‘turarsi il naso’ per la Dc. Berlusconi fece suo quell’insegnamento e nel 1994 si mise insieme a Bossi e a Fini. O hanno chiarissimo questo oppure è matematico che perderanno”.“Sono perfettamente d’accordo”, il commento di Giordano: “Il fenomeno Vannacci è legato a quella parte di popolo del centrodestra che si sente delusa. Sono d’accordo che debba stare nel centrodestra e sono d’accordo sull’esempio di Berlusconi: si mise insieme a Fini quando stava ai margini dell’arco costituzionale e a Bossi che era quello delle 300 mila pallottole di Bergamo. Se non riesci a tenere insieme tutto ciò, è giusto che ti becchi la Schlein. Se il governo pensa di andare alle elezioni facendo l’elenchino delle cose fatte, non vincerà mai. La Meloni ha vinto interpretando un grande sogno di cambiamento”.“Sono d’accordo con Mario, lo seguo dalla sua nascita. Ho presentato diversi libri, ci hanno dato dei fascisti. Gli elettori di Vannacci o sono nuovi elettori oppure sono delusi del centrodestra”, ha proseguito Cruciani: “Le cose che dice Vannacci sono condivise al 100% dagli elettori di centrodestra, compresi quelli di Forza Italia. Sogno il ticket Meloni-Vannacci, penso che sia l’unica possibilità per vincere le elezioni. Oggi l’elettorato ha bisogno di novità, non ti puoi presentare alle prossime elezioni dicendo che l’economia ha tenuto o che i conti sono a posto. La novità in questo momento è Vannacci”.“Io di Vannacci ho difeso il diritto di dire quello che pensasse. Ma non mi può andare bene tutto quello che dice”, la puntualizzazione di Ruggieri: “Non ci ha detto niente sulle tasse, sulla giustizia, sulla burocrazia. Non ha detto una mazza. Come riformerebbe la legittima difesa? Non lo sapete perché non lo sa nemmeno lui. Sono d’accordo nel tenerlo nel centrodestra, ma deve dire pubblicamente se gli interessa. Io penso che sia una persona psicologicamente fragile, che non regga la sua improvvisa notorietà, che si sia un po’ montato la testa”.Hoara Borselli ha tenuto a ricordare anche un dettaglio sui quattro di Meloni a Palazzo Chigi: “Al governo della Meloni sono mancati solo gli alieni. Dobbiamo ricordare come è riuscita a governare con quello che è capitato in questi anni. Se poi esce il fenomeno Vannacci, c’è un elettorato di centrodestra deluso. Io mi sarei aspettata di più sulla sicurezza e Vannacci ha capito subito dove infilarsi. Ma le persone non vanno prese in giro. Un conto è parlare fuori dal palazzo, un conto è quando ti ci trovi dentro”.Massimo Balsamo, 18 luglio 2026L'articolo Caso Roggero e nodo Vannacci: le due spine del centrodestra proviene da Nicolaporro.it.