Capitali, coraggio e visione: così i privati fanno crescere l’Italia

Wait 5 sec.

Si intitola “Capitali e privati” la quarta tavola rotonda della nuova edizione de La Ripartenza, l’evento ideato da Nicola Porro. Protagonisti di questo confronto Giorgia Favaro (Amministratrice Delegata McDonald’s Italia), Marco Tronchetti Provera (Presidente Esecutivo del gruppo Pirelli), Luca Rovati (imprenditore) e Paolo Barletta (CEO Arsenale Group).Quattro tipo di imprese diverse, quattro realtà protagoniste del Paese. Il primo a intervenire è Marco Tronchetti Provera: “A me piace quello che faccio, poter fare il mio mestiere lo considero un privilegio. E’ sempre stato un mestiere difficile, oggi c’è un contesto internazionale più complicato e alla guida di un’azienda globale gli equilibri geopolitici incidono molto sull’andamento. E’ più complesso ma anche più interessante”. Ma è più importante il prodotto o il contesto geopolitico? “Si vive di prodotto”, la sottolineatura di Tronchetti Provera: “Si vive di prodotto: se il prodotto è competitivo, vincerà la partita. Il prodotto deve essere il migliore, a prescindere dal contesto geopolitico”. Tra i tanti temi toccati anche la politica, ecco il messaggio di Tronchetti Provera: “Tutti coloro che lavorano a servizio dello Stato dovrebbero essere pagati di più: dai politici, che hanno a che fare con la burocrazia, agli insegnanti. Siamo pieni di gente brava. La riforma delle riforme è l’incentivazione di chi determina il nostro futuro” Dopo la vendita dell’azienda di famiglia Rotafarm, Luca Rovati ha iniziato a investire in diversi settori: “I primi investimenti che si fanno sono tranquilli e sicuri. Per quanto possa essere grande un’azienda, non ti rendi mai conto delle dimensioni del denaro che puoi muovere: tutta la tua ricchezza è bloccata nel capitale aziendale. Quando vendi, tutto il denaro è lì. Ricordo ancora il bonifico (ride, ndr)”.“Oggi il 20-25 per cento del nostro capitale è investito in immobili. L’immobile ti dà una solidità di per sé e dei flussi di cassa prevedibili. Molti immobili sono impiegati nell’attività di hospitality”, ha proseguito Rovati, che si è poi soffermato su cosa significhi investire come famiglie: “Il bello dell’investimento da parte di una famiglia è che la famiglia è un capitale paziente: puoi aspettare, non hai mandati triennali di cda di aziende quotate che hanno a che fare con report trimestrali. Tu ti confronti con orizzonti temporali che vanno i dieci o vent’anni: non hai paura dei cicli economici”.Paolo Barletta s’è soffermato sulla realtà italiana, rimarcando come nel suo caso si parli di un Paese che rappresenta “in parte un limite”: “Un’azienda come la nostra, soprattutto nel settore ferroviario, negli Stati Uniti avrebbe probabilmente trovato investitori in grado di apportare capitali ben più consistenti. Sono stato molto fortunato a incontrare famiglie imprenditoriali che hanno creduto nel progetto, in una fase in cui le banche non lo facevano. Inoltre, molti fondi e investitori sono entrati grazie alla componente immobiliare, perché il progetto comprendeva anche gli alberghi. Se fosse stata una società che si occupava esclusivamente di treni, difficilmente saremmo riusciti a partire dall’Italia. Questo è uno dei grandi limiti del nostro Paese. Con investitori come Rovati e Bulgari, però, siamo riusciti ad avviare il progetto”.Barletta ha poi proseguito il suo racconto: “Quando nel 2019 ho avuto l’idea dell’Orient Express italiano, Bulgari si è detto interessato, ma ha anche manifestato una certa prudenza nell’investire in un progetto ancora tutto da costruire. La presenza della componente immobiliare ha contribuito a convincerlo a fare il passo. Rovati, invece, è entrato nel momento più difficile per Arsenale: nel 2024 gli alberghi e i treni erano in costruzione e molti ritenevano che il progetto non sarebbe mai decollato. Le banche non concedevano finanziamenti e gli imprenditori erano molto preoccupati, ma Rovati ha scelto comunque di investire. Una settimana dopo, LVMH ha acquisito il 50% di Orient Express”.Massimo Balsamo, 18 luglio 2026L'articolo Capitali, coraggio e visione: così i privati fanno crescere l’Italia proviene da Nicolaporro.it.