“Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto”. Interviene così la premier Giorgia Meloni sui social nel giorno in cui si sono aperte le porte del carcere di Bollate (Milano) per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour, nel Cuneese, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due ladri e averne ferito un terzo dopo una rapina nel suo negozio il 28 aprile 2021. “Con l’ultimo ddl Sicurezza – sottolinea la presidente del Consiglio – introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali”. Via Arenula: “Iter per la grazia non è partito”Intanto, all’indomani dell’incontro al Quirinale fra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in cui è stato ricordato che la concessione della grazia è facoltà del capo dello Stato, il dicastero di via Arenula precisa: “Si esclude che sia stato ancora compiuto alcun atto in merito alla procedura di grazia per Mario Roggero”. La Lega e Forza Italia al fianco di RoggeroE il dibattito politico s’infiamma. “La Lega è in campo su ogni fronte per sostenere” il gioielliere. “Oltre alla campagna a favore della grazia, il partito – si legge in una nota del Carroccio – sta valutando ogni possibile iniziativa, nel pieno rispetto della legge, compresa l’eventuale candidatura di Roggero, qualora ne ricorrano i presupposti normativi. Parallelamente, la Lega è impegnata a promuovere una massiccia raccolta di fondi destinata ad aiutare il gioielliere nel pagamento dei risarcimenti disposti dalla sentenza”. Il 72enne però si schermisce: “Allora, l’ultima cosa è questa: candidarmi“. In ogni caso, il vicepremier e leader leghista, Matteo Salvini, dopo la domanda di grazia al Quirinale presentata dalla moglie del gioielliere piemontese, parla di “una battaglia di giustizia. Per Mario Roggero non ci fermiamo, sosteniamo la domanda di grazia con iniziative e mobilitazioni. La Lega c’è, come in passato al fianco di altre persone perbene che, aggredite, sono state costrette a difendersi”. A sposare la richiesta è anche il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. “È giusto chiedere la grazia per un uomo che ha sbagliato, ma capire anche perché ha sbagliato. È sotto pressione, sotto violenza da tanti anni, e credo che sia giusto che la società lo perdoni. Non è un pericoloso criminale”, dichiara il ministro degli Esteri. Anm: “I giudici hanno applicato la legge in tre gradi di giudizio”Dopo le parole del titolare della Difesa, Guido Crosetto, sul caso Roggero, interviene anche il presidente dell’Anm, Giuseppe Tango. Che sbotta: “I giudici in tre gradi di giudizio e in modo convergente, hanno applicato la legge, come è giusto che sia. Trovo quindi sorprendenti le dichiarazioni di un ministro, che invoca addirittura il potere del giudice di innovarla, compito che spetta unicamente al legislatore, delegittimando al tempo stesso la magistratura con accuse di doppiopesismo tanto odiose quanto generiche”. Tango poi aggiunge: “Ovviamente non si può sottovalutare il tema delle aggressioni e delle violenze a danno di commercianti o nelle abitazioni di privati cittadini, ma questo semmai attiene al profilo della prevenzione dei reati e del controllo del territorio”. E non solo. Il numero uno dell’Anm sottolinea ancora: “La legge prevede già il sacrosanto istituto della legittima difesa, ma non può tollerare la vendetta privata. Dire il contrario significa minare le fondamenta dello Stato di diritto e questo chi rappresenta le istituzioni dovrebbe saperlo bene”. Opposizioni all’attaccoE le opposizioni vanno all’attacco. “Tutto il centrodestra si è gettato sul caso Roggero per inseguire Vannacci. Ormai per loro è una psicosi”, sottolinea il presidente del M5S, Giuseppe Conte. A suo dire, Nordio “ha invaso un campo che è del presidente della Repubblica”. Mentre la dem Laura Boldrini mette nel mirino i vertici dell’esecutivo: “Ancora una volta, Salvini e Meloni sciacallano su un caso di cronaca per soffiare sul fuoco della questione sicurezza e per inseguire Vannacci a destra”. Questo articolo Mario Roggero, Meloni: “Mi aggredisci, mi difendo e dovrei risarcirti?”. Ministero Giustizia: “L’Iter per la grazia non è partito” proviene da LaPresse