Inchiesta curve, l’ex capo ultrà del Milan Luca Lucci chiede 8 anni in appello

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Luca Lucci prova a chiudere con una pena di 8 anni il capitolo principale del processo nato dall’inchiesta “Doppia curva”. L’ex leader della Curva Sud del Milan, condannato in primo grado a 10 anni con rito abbreviato, ha presentato un’istanza di concordato in appello, una forma di accordo sulla pena che ha già ottenuto il via libera dell’accusa. La richiesta riguarda la contestazione di associazione per delinquere aggravata, formulata nei confronti di Lucci per il presunto ruolo di vertice nel sistema che avrebbe controllato il tifo organizzato rossonero e gestito attività illecite legate allo stadio. L’intesa è stata raggiunta dal difensore Jacopo Cappetta con il pm della Dda Paolo Storari, applicato al processo di secondo grado, e con la sostituta procuratrice generale Simonetta Bellaviti. La decisione finale spetterà comunque ai giudici della terza sezione penale della Corte d’Appello di Milano.Il concordato scelto da altri sette imputatiLa stessa strada è stata intrapresa da altri sette imputati del procedimento, appartenenti ai gruppi organizzati delle curve di Milan e Inter. L’unico a non aver presentato una richiesta analoga sarebbe Giuseppe Caminiti. Con il concordato, gli imputati rinunciano di fatto a contestare nel merito la condanna per associazione per delinquere, puntando a ottenere una riduzione delle pene inflitte in primo grado. Nel processo sono costituite parti civili Inter, Milan e Lega Serie A. Quest’ultima è rappresentata dall’avvocato Salvatore Pino.Fuori dall’accordo il tentato omicidio di AnghinelliPer Lucci e per il suo ex vice Daniele Cataldo, tuttavia, il concordato non comprende l’accusa relativa al tentato omicidio di Enzo Anghinelli, l’ultrà rossonero ferito in un agguato nel 2019. Su questo episodio il processo d’appello proseguirà separatamente. Proprio su questo fronte è emersa una delle principali novità della prima udienza. In un verbale depositato dalla difesa di Lucci, Cataldo avrebbe ammesso il proprio ruolo nella tentata uccisione di Anghinelli. Le sue dichiarazioni si aggiungono alle ammissioni già rese da Andrea Beretta e Marco Ferdico, ex esponenti di vertice della Curva Nord interista e oggi collaboratori di giustizia. Il processo riprenderà il 17 settembre, quando la Corte d’Appello inizierà a valutare le richieste di concordato e proseguirà l’esame delle accuse rimaste fuori dagli accordi.L'articolo Inchiesta curve, l’ex capo ultrà del Milan Luca Lucci chiede 8 anni in appello proviene da Nicolaporro.it.