di Sausan Khalil / Dire * – È scattata poco dopo la mezzanotte e si è protratta fino alle prime ore del mattino di oggi, la nuova offensiva degli Stati Uniti contro l’Iran, rappresentando di fatto, l’ottava notte consecutiva di bombardamenti. A pianificare l’ultima operazione è stato il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), come ‘azione punitiva’ immediata per la morte di due militari americani e il ferimento di altri quattro, avvenuta ieri durante un attacco iraniano contro la base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania, mentre un terzo soldato statunitense risulta disperso. “Oggi alle 18:00 ora orientale, le forze armate degli Stati Uniti hanno iniziato a lanciare nuovi raid aerei contro l’Iran su direttiva del comandante in capo. I raid sono progettati per degradare ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare la navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz e per punire rapidamente le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che hanno lanciato attacchi contro i militari americani in Giordania la scorsa notte”, ha scritto il Centcom su X.Con i due soldati di ieri, salgono a 16 i militari statunitensi uccisi e 430 i feriti. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha affermato che il sacrificio dei connazionali avrebbe unicamente rafforzato la risolutezza di Washington, mentre il presidente Trump ha difeso la campagna aerea sostenendo che l’obiettivo prioritario rimane impedire all’Iran di acquisire armamenti nucleari.Come da prassi verrebbe da dire, la risposta militare di Teheran si è concretizzata attraverso un attacco coordinato di droni kamikaze e missili balistici contro i Paesi del Golfo. In Kuwait, l’esercito iraniano ha colpito con sciami di droni il deposito di munizioni dell’esercito statunitense a Camp Udairi e i sistemi radar di sorveglianza e difesa Patriot situati nella base aerea di Ali al-Salem . Oltre agli obiettivi militari, l’IRGC ha colpito anche infrastrutture civili, centrando un impianto di desalinizzazione a terra e un terminale petrolifero controllato dalla Kuwait Petroleum Corporation nella provincia di Ahmadi. L’attacco ha innescato vasti incendi, messo fuori uso diverse turbine di generazione elettrica e ferito diversi vigili del fuoco e tecnici della centrale . In Bahrain, sede del comando della Quinta Flotta degli Stati Uniti, le sirene d’allarme hanno risuonato più volte nella notte.In Giordania, le forze armate del regno hanno intercettato e distrutto dieci missili e droni iraniani diretti verso i confini occidentali. Nel frattempo, l’IRGC ha affermato tramite la tv di Stato, di aver condotto un attacco missilistico contro la base di Azraq, sostenendo di aver distrutto al suolo due caccia statunitensi e altri tre velivoli di supporto logistico, ma l’operazione non è stata confermata dai portavoce del Pentagono.Ieri, attraverso i canali dall’emittente iraniana Irib, l’ayatollah Mojtaba Khamenei ha rilasciato un nuovo messaggio in cui ha affermato che le ripetute violazioni degli accordi tra Stati Uniti e Iran dimostrano “l’inutilità e l’invalidità” della firma del presidente Donald Trump. “Ora che il nemico americano cerca di scatenare una guerra e di andare incontro a costi più pesanti, deve sapere che la nazione iraniana e il Fronte della Resistenza hanno in serbo lezioni indimenticabili“. Dal canto suo, Trump a News Nations ha replicato in maniera netta: “Non me ne potrebbe importare di meno” e in merito all’uccisione dei due soldati statunitensi ha aggiunto: “È una cosa molto triste”.* Fonte: agenzia Dire.