Dalle rose agli stipendi: il confronto economico tra Spagna e Argentina

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L’ultimo atto del Mondiale. Al New York New Jersey Stadium, Spagna e Argentina si contendono la coppa. Da un lato la nazionale campione d’Europa, la più giovane del torneo, che cerca di ripetere l’impresa del 2010 della generazione di Xavi e Iniesta che dopo l’Europeo hanno regalato ai tifosi della Roja il torneo iridato. Dall’altro i campioni in carica, trainati da Leo Messi che in quella che dovrebbe essere la sua last dance punta a un bis storico riuscito solo a Italia e Brasile.Il percorso verso la finale ha messo di fronte le due formazioni contro due avversarsi di primo piano: gli iberici sono riusciti a prevalere nel derby europeo con la Francia, prima rosa del torneo per valore, mentre i sudamericani hanno sconfitto  l’Inghilterra, la seconda rappresentativa per valore economico degli interpreti, in una partita intrisa di storia, con i britannici che hanno dunque mancato il sessantesimo anniversarsio dal primo e unico successo mondiale.Il valore delle rose: la Spagna avantiGuardando al valore delle rose, sul dato aggregato la Spagna ha il sopravvento. Secondo le valutazioni di Transfermarkt riprese da Calcio e Finanza, la Roja è la terza rosa più preziosa del torneo con 1,22 miliardi di euro, contro i 782,5 milioni dell’Argentina, settima: circa 437 milioni di distacco, un valore superiore di oltre la metà a favore degli iberici.La Spagna è terza dietro alle altre semifinaliste sconfitte, ovvero Francia (1,52 miliardi) e Inghilterra (1,36). L’Argentina, settima, è arrivata in finale scavalcando rose che sulla carta hanno ben altra quotazione.Mondiali 2026 al via: in campo giocatori per 17 miliardi. La Francia vale più di tuttiLa Coppa del Mondo in partenza vede un dominio sul fronte del valore del roster delle squadre europee, con le due big storiche sudamericane a inseguire: ecco il ranking completo.I calciatori: Yamal è il più prezioso del pianeta, Messi il grande assenteSul valore dei singoli, le due finaliste piazzano lo stesso numero di uomini nella top 30 – tre a testa – ma su piani diversi. La Spagna ha in cima Lamine Yamal, quotato 200 milioni, il calciatore più prezioso al mondo a pari merito con Haaland, seguito da Pedri (150, quarto assoluto) e dal giovanissimo Pau Cubarsí (80). L’Argentina risponde con Julián Álvarez (100), Enzo Fernández (90) e Lautaro Martínez (85), l’unico dell’intera top 30 a giocare in Serie A, con l’Inter. Il tridente spagnolo vale 430 milioni, quello argentino 275.Lionel Messi non figura tra i trenta calciatori più preziosi del torneo. A trentanove anni, con una valutazione ormai simbolica, l’uomo che ha trascinato l’Albiceleste fin qui – miglior marcatore nella storia dei Mondiali – è fuori dalla top trenta. Da una parte il diciottenne più costoso del pianeta, dall’altra il trentanovenne che il mercato non quota più: la finale mette i due estremi anagrafici del talento uno di fronte all’altro, in una sorta di passaggio simbolico del testimone tra i due idoli del Camp Nou.Da Yamal a Lautaro Martinez: i calciatori di maggior valore dei Mondiali 2026I trenta calciatori che valgono di più tra quelli che prendono parte alla Coppa del Mondo toccano complessivamente quota 3,42 miliardi di euro: l’interista l’unico che milita in Serie A.Gli stipendi dei calciatori: solo Messi tra i top trentaNella classifica dei 30 calciatori più pagati al Mondiale (stipendi netti, elaborazione Calcio e Finanza), la Spagna non compare mai: nessuno spagnolo entra tra i primi trenta, per i quali servono quasi 10 milioni netti. L’Argentina ne piazza uno solo, Messi, quattordicesimo con 13,6 milioni versati dall’Inter Miami.Il confronto con le eliminate è impietoso e racconta tutto il torneo. Francia e Inghilterra avevano tre uomini a testa in quella classifica, guidati per giunta dai loro emigrati in Arabia Saudita, ovvero Théo Hernández (20,4 milioni) e Ivan Toney (25,2). Le due nazionali con il maggior numero di calciatori tra i più pagati al mondo, sono uscite.Lo stipendio dei tecniciIl Mondiale sarà affare tra Luis De La Fuente e Lionel Scaloni, i due commissari tecnici più sottopagati tra quelli delle grandi. Nella classifica degli ingaggi, entrambe le nazionali restano fuori dalla top ten: De La Fuente incassa circa 2 milioni, mentre Scaloni, campione del mondo in carica, si ferma attorno ai 2,3 milioni, meno persino del tecnico del Paraguay.Il contrasto con chi è rimasto a casa è clamoroso. Carlo Ancelotti, l’allenatore più pagato del torneo con 10 milioni, è uscito agli ottavi con il Brasile. Thomas Tuchel (5,8 milioni) e Didier Deschamps (3,8) sono stati eliminati in semifinale. I due tecnici che si giocano la coppa, sommati, guadagnano meno di Tuchel da solo. Il denaro non scende in campo, e questo Mondiale ne è la dimostrazione più limpida degli ultimi anni. La rosa più di valore sulla carta è uscita in semifinale; il tecnico più pagato agli ottavi; le due nazionali con più calciatori tra i trenta paperoni sono entrambe fuori. In finale arrivano la squadra campione d’Europa contro i campioni del Mondo, guidate da due allenatori con stipendi sotto la media dei colleghi delle big. Da una parte Yamal, diciotto anni, il talento più prezioso del mondo; dall’altra Messi, trentanove, che resta il traino dell’Argentina. Il futuro contro la storia: il verdetto, come sempre, arriverà dal rettangolo verde.