Così il caldo dà alla testa e mette a rischio la salute mentale: «Ansia, depressione e aggressività»

Wait 5 sec.

Il caldo record mette a rischio la salute mentale. Uno studio su Nature Health ha analizzato 2,6 milioni di ricoveri ospedalieri per problemi di sanità mentale durante le ondate di calore in 852 località di Brasile, Canada, Cile e Nuova Zelanda. I numeri dicono che il caldo estremo è associato a un aumento del rischio di ospedalizzazione.Così il caldo dà alla testaLe alte temperature tendono a «peggiorare il nostro stato d’animo e le condizioni psicologiche», puntualizza Antonio Vita, presidente eletto della Società Italiana di Psichiatria che spiega al Corriere come aumentano la depressione, l’aggressività e i comportamenti autolesionistici. Il peggioramento «vale per tutti, ma a maggior ragione per le persone che hanno già dei disturbi sia di tipo fisico sia mentale. Si tratta di percentuali significative che dimostrano una correlazione tra il peggioramento delle condizioni psichiche e psicopatologiche, in popolazioni diverse tra loro, e situazioni di caldo estremo protratte nel tempo».Perché il caldo aumenta i disturbiIl caldo aumenta i disturbi mentali perché «quando è eccessivo e prolungato altera la termoregolazione, l’idratazione, gli equilibri elettrolitici e questo ha degli effetti sui neurotrasmettitori e sull’ossigenazione cerebrale, generando neuroinfiammazione (infiammazione cronica del sistema nervoso centrale, ndr ). E poi, naturalmente, ci sono degli effetti indiretti, per esempio, una maggiore difficoltà a dormire: è correlata a disturbi del sonno che, a loro volta, sono sia sintomo sia fattore causale di una serie di disturbi mentali come la depressione e l’ansia. Se dormiamo poco siamo meno efficienti cognitivamente, più irritabili, più reattivi. Se poi questa condizione è prolungata nel tempo in pazienti con disturbi mentali già conclamati può diventare un trigger , cioè un elemento di aggravamento o anche di riacutizzazione dei sintomi psichiatrici».Anziani e bambiniLe categorie più a rischio sono «gli anziani e i bambini che tendono a percepire meno il senso di sete e sono più a rischio disidratazione. Alcuni studi mostrano che il rischio aumenta per le persone che vivono in situazioni di maggiore isolamento, con scarsi contatti sociali o i soggetti più disagiati che possono avere manifestazioni aggressive e violente. A questi si aggiungono i pazienti psichiatrici, in particolare chi soffre di depressione o di disturbi dell’umore di tipo bipolare, che facilmente in queste condizioni climatiche vanno incontro a riacutizzazioni, soprattutto a episodi di tipo maniacale, disorganizzazione, euforia».Ansia e suicidioPer quanto riguarda, invece, le persone ansiose, «può esserci un peggioramento dello stato causato non da cause neurobiologiche, ma psicologiche. È il caso, per esempio, di un soggetto che per un po’ di tachicardia o fiato corto, fisiologici durante le ondate di caldo, ha attacchi di ansia importanti o addirittura di panico. E poi c’è una letteratura corposa che mostra che i tentativi di suicidio sono più frequenti nei periodi in cui vi sono ondate di calore prolungate. Queste condizioni si spiegano per una concomitanza di motivazioni, tra cui la riacutizzazione dei disturbi pregressi, ma anche per la presenza prolungata di elementi disturbanti, come l’insonnia. Non è un caso che i tentativi di suicidio o addirittura i suicidi siano più frequenti nel corso della notte o nelle prime ore del mattino».Che fareInfine, spiega il prof, per evitare pericoli è necessario «idratarsi abbondantemente, evitare cibi eccessivamente calorici o troppo grassi, limitare l’alcol e riservare grandissima attenzione al sonno. Se si utilizzano psicofarmaci, in caso di improvviso malessere, non sospenderli ma rivedere la terapia con il proprio medico».L'articolo Così il caldo dà alla testa e mette a rischio la salute mentale: «Ansia, depressione e aggressività» proviene da Open.