La Spagna è campione del mondo. Ferran Torres firma il secondo Mondiale spagnolo tra gli olè, Messi fallisce il bis consecutivo

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Toda joya, toda beleza: la Spagna, la Nazionale più bella del Mondiale, è campione del mondo. Il tango della Roja è troppo per tutte le squadre. L’ha capito la Francia favorita in semifinale, l’ha capito anche l’Argentina, arrivata al MetLife Stadium per difendere la Coppa del Mondo vinta quattro anni fa. Ma la Roja è la squadra migliore del Mondiale e dopo 106 minuti di stradominio a tinte rosse, è la rete di Ferran Torres a consegnare la Coppa del Mondo alla Spagna. È quindi decisivo un gol di un attaccante del Barcellona, ma non Lamine Yamal. Tutti si aspettavano il duello della «foto del bagnetto», ma così non è stato. Lamine non incide, Messi recita l’ultima parte al Mondiale con la maglia dell’Argentina senza lasciare nessun ricordo. Lo fa nello stadio dove dieci anni fa annunciava l’addio alla Nazionale dopo la sconfitta contro il Cile in Copa America. Finisce con una sconfitta un viaggio durato 21 anni. L’Argentina ha provato a spingerla ai rigori, poi è arrivato Ferran TorresLa Spagna che tiene la palla con l’Argentina ad aspettare e pronta a ripartire. È questo il canovaccio della finale Mondiale che ci si aspettava, ma vero soltanto per metà. La Roja domina, la Seleccion è nella versione più operaia possibile e la mette fin da subito sul piano fisico con qualche spinta e contatto duro di troppo che però l’arbitro Vincic, soprattutto all’inizio, non gestisce con i cartellini. Ma Messi e compagni non riescono mai a ribaltare il campo. Anzi, ben presto le Furie Rosse iniziano il loro dominio e mettono sotto pressione la porta del Dibu Martinez, senza però trovare la stoccata vincente. Neanche l’intervallo più lungo della storia, durato 27 minuti, cambia la partita: la Spagna è troppo forte. Lionel Messi è un fantasma, anche per colpe non sue, ma non riesce a incidere mai sulla partita. L’Argentina boccheggia e non fa mai sporcare i guanti di Unai Simon, spettatore non pagante del trionfo della Spagna.Ma l’Albiceleste non muore mai, il Mondiale l’ha certificato e spesso è stata brava a sfruttare gli errori delle altre. Stavolta però, nel momento decisivo, è la stessa Argentina a darsi la zappa sui piedi da sola. Nel recupero dei tempi regolamentari, Enzo Fernandez si fa buttare fuori per doppia ammonizione. L’Albiceleste gioca in inferiorità numerica tutti i tempi supplementari, con la pressione della Spagna che inevitabilmente si intensifica. A fine partita saranno venti i tiri verso la porta della Roja, addirittura undici le parate di Martinez. Appena due le conclusioni dell’Argentina. Poi arriva Ferran Torres, che concretizza una sponda di Nico Williams su cross di Pedro Porro. L’Albiceleste si riserva in avanti per cercare l’ennesimo miracolo di questo Mondiale e lo sfiora, soprattutto con una conclusione di Giuliano Simeone. Ma la Spagna regge e strameritatamente e dopo altri 120 minuti di lezione di calcio, se acabò: vince la sua seconda Coppa del Mondo nella sua storia. L'articolo La Spagna è campione del mondo. Ferran Torres firma il secondo Mondiale spagnolo tra gli olè, Messi fallisce il bis consecutivo proviene da Open.