Ci sono interviste che promuovono un progetto e altre che finiscono per raccontare una vita. È quello che accade ad Ambra Angiolini, protagonista di una nuova puntata di Stories, il format di Sky TG24 condotto dal vicedirettore Omar Schillaci. L’attrice sceglie di mettersi completamente a nudo, alternando ricordi divertenti, riflessioni profonde e confessioni intime che attraversano la sua carriera e la sua vita privata.Al centro del racconto c’è il nuovo spettacolo teatrale La misteriosa scomparsa di W, tratto dall’opera di Stefano Benni, che Ambra porta in scena anche nelle vesti di regista. Ma quella che nasce come una conversazione sul teatro diventa presto un viaggio dentro le sue fragilità, il rapporto con il successo, la maternità e il lungo percorso di rinascita personale.«La misteriosa scomparsa di W»: il ritorno a Stefano BenniAmbra racconta di aver sentito il bisogno di riportare sul palco uno dei testi che più l’hanno segnata artisticamente. «È un testo che mi è rimasto dentro», spiega, ricordando come la scomparsa di Stefano Benni le abbia fatto capire che fosse arrivato il momento di restituire al pubblico la sua ironia, il suo sarcasmo e la sua profonda umanità.La nuova versione dello spettacolo cambia prospettiva: non racconta più soltanto una donna che cerca sé stessa, ma una persona che tenta di conservare la propria umanità in un mondo che sembra averla perduta. Un tema che Ambra sente profondamente suo e che diventa anche una riflessione sul presente.Foto: Instagram @ambraofficialAmbra Angiolini e Pico Cibelli: la storia d’amore nata da un commento sui social«Quando la vita va in pezzi bisogna ricostruirsi»Tra i passaggi più intensi dell’intervista c’è quello dedicato alle ferite della vita. «Non si rimettono a posto», afferma l’attrice. «Ci costruisci sopra.»Per Ambra il dolore non può cancellare l’identità di una persona. «Tu non sei le ferite che ti hanno inflitto o quelle che ti sei provocata. Sei molto di più.»Parole che raccontano un percorso personale fatto di cadute, ricostruzioni e nuove consapevolezze. Un invito ad accettare la fragilità senza lasciare che diventi la definizione di sé.Il ruolo decisivo di Ferzan OzpetekNel ripercorrere la sua carriera, Ambra individua un momento preciso in cui qualcosa è cambiato davvero. L’incontro con Ferzan Ozpetek sul set di Saturno contro.L’attrice racconta che il regista è stato il primo a mostrarle un lato di sé che aveva sempre cercato di nascondere. «Mi ha restituito l’emotività e la fragilità che cercavo di combattere, trasformandole in una forza.» Un incontro umano prima ancora che professionale, capace di cambiare il suo modo di vivere il lavoro e di guardarsi allo specchio.Foto: Virginia BetojaAmbra Angiolini festeggia il compleanno con Pico Cibelli: divertimento a Gardaland insieme ai figliYolanda: «Il mio architetto degli interni»Tra tutti i capitoli della sua vita, quello che Ambra racconta con maggiore emozione riguarda la nascita della figlia Yolanda. La definisce con un’immagine poetica che ha colpito immediatamente il pubblico.«Lei è stata il mio architetto degli interni.» L’attrice spiega di aver immaginato la figlia mentre, ancora nel grembo materno, rimetteva ordine dentro di lei.«Ha trovato il terremoto che avevo dentro e ha iniziato a sistemare tutto.» Una dichiarazione che racconta meglio di qualsiasi altra il profondo cambiamento che la maternità ha rappresentato nella sua vita.La bulimia e il lungo percorso verso l’amore per sé stessaAmbra affronta senza filtri anche uno dei capitoli più delicati della sua storia personale: la bulimia. Lo fa con una sincerità che da sempre caratterizza il suo modo di comunicare. Spiega che la guarigione arriva quando si smette di sentirsi soli e si comprende che nessuno ti abbandonerà per una malattia.«È una malattia. Nessuno sceglie di ammalarsi.» Parole che diventano un messaggio di speranza per chi vive situazioni simili.Foto: Ufficio stampa Sky/© Virginia BettojaChe cosa ci lascia la denuncia di Ambra Angiolini per il body shaming subito dai mediaIl ricordo di Non è la Rai e quell’errore che cambiò tuttoL’intervista lascia spazio anche ai ricordi più leggeri. Ambra torna con il sorriso al provino di Non è la Rai, raccontando un episodio diventato ormai quasi leggendario.Dopo l’audizione aveva lasciato un numero di telefono sbagliato, costringendo la produzione a cercarla per giorni chiamando… un medico romano. Un aneddoto che oggi fa sorridere, ma che avrebbe potuto cambiare completamente il corso della sua carriera.Tra ironia e autoironia, l’attrice scherza anche su quello che definisce il suo talento nascosto: «Sul lip-sync sono ancora un fenomeno.»Una donna che ha imparato ad amarsiNel corso dell’intervista emerge il ritratto di un’Ambra diversa da quella conosciuta negli anni della popolarità televisiva. Più consapevole, più fragile, ma anche molto più libera. L’attrice racconta di aver impiegato anni per imparare ad accettarsi e di aver smesso di inseguire l’immagine costruita dagli altri.Ed è forse proprio questo il messaggio più bello che lascia al pubblico: imparare ad amarsi non significa diventare perfetti, ma trovare il coraggio di riconoscersi anche nelle proprie fragilità. Perché, come dimostrano le sue parole, a volte le crepe non sono qualcosa da nascondere. Sono il punto esatto da cui ricominciare.Foto: Ufficio Stampa Sky Ph. Andrea GandiniAmbra Angiolini rivela: “Sono diventata bulimica a 13 anni”| Da Rumors.it