Ma quale pestaggio del migrante. Il video va visto intero: dico io la verità sul militante di Vannacci

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San Benedetto del Tronto è l’unico posto delle Marche dove si fa turismo balneare. Il resto, al massimo tracce sparse, macchie di leopardo (come a Porto Recanati, già meno a Civitanova Marche) che non fanno il leopardo e chi lo nega è semplicemente un ipocrita oppure uno che non sa cosa sia il turismo estivo. A dir la verità, ci sarebbero anche le località sotto Ancona, Numana e Sirolo, però non fanno testo per via che sono una faccenda speciale, sono le Capalbio, le Viareggio della Riviera adriatica. San Benedetto no, qui ce n’è per tutti i gusti, a prezzi abbordabili, appena sopra c’è la stupenda Grottammare alta, che è un pezzetto di costiera amalfitana precipitato nelle Marche, e la stagione si apre a metà maggio e dura fino a ottobre inoltrato. È pieno di locali e localini, strutture ricettive, alberghi, posti dove si mangia bene, impianti sportivi e, quel che più conta, c’è l’animazione: c’è l’estate, fatta di gente che si trascina pigramente, di ragazzine nel fiore che fanno le stupidelle per farsi notare dai maschi (se ancora esistono), di passeggini spinti dalle mamme che viaggiano sui social e non guardano dove vanno, di gente che entra ed esce dai negozi fin oltre la mezzanotte, in pieno centro una chiesa, cattolica, incredibilmente offre funzioni perfino alle 10 di sera, e la gente ci va ed è una cosa meravigliosa; poi esce e si prende il gelato. Insomma l’estate.Che poi è anche inverno perché il centro di San Benedetto è bellissimo proprio perché accogliente e sempre vivo: il Natale comincia a novembre, e c’è sempre un’occasione, difficilmente qui si prova lo squallore della stagione morta, ovvero sanno come restare vivi. In estate, particolarmente, è come entrare in un presepe animato, con i turisti che si muovono, i campi da tennis e da calcetto che brillano, i bar con la musichetta, le bancarelle accese, eccetera: la cittadina è piccola ma ordinata, alcuni scorci, alcuni viali sono malinconici come solo lungo la dorsale adriatica si può essere, quella saudade mediterranea tutta particolare, altri ricordano certi quartieri romani coi loro palazzoni altissimi anni ‘70; la gente è cordiale, i negozianti ospitali, nessuno cerca rogne, solo che non devi andargli troppo contro pelo. Ho detto che questo è l’unico posto delle Marche eccetera, ma è una convenzione geografica perché San Benedetto ha già un piede nell’Abruzzo. E qui sanno fare turismo.Dove sto io, a Porto San Giorgio, alle 8 di sera si spegne tutto, e ci sono comitati “per il silenzio”, cioè non vogliono l’estate, a parte la sagra de lo magnà che riempie il lungomare di bancarelle che fumano tutte come nel giorno della fine del mondo. Se no è larga desolazione, per esempio lungo il bel viale Roma, che è una spoon river di saracinesche uccise, così che pigli lo scooter, fai 30 km e ti ritrovi in un altro mondo. Un mondo vivo. Mentre qui la filosofia generale è: ma che vengono a fare, restassero a Milano, che stiamo bene da soli. E dura da anni e annorum e non cambierà mai. In compenso, come noto, ci stanno i maranza spacciatori coi cani cattivi, che prima pestano come la canapa un padre che trovava da ridire sul fatto che i maranza volessero violentargli la figlia, poi (nella vicina 3 Archi, perché vengono da lì) fracassano la testa di un muratore albanese sceso a difendere il suocero molestato urlando “Allah Akhbar”, quindi, per bel vivere, dicono al sindaco che gli taglieranno la gola, in presenza delle guardie, infine, per non farsi mancare niente, cercano di rapinare una gioielleria. Il tutto nell’arco di pochi giorni, di poche ore.Guarda qui il video integraleQuelli di San Benedetto vedono e dicono: grazie, no. Noi al turismo ci teniamo e quindi lo difendiamo da certe scorie che, a non fermarle, è sicuro che si rovesciano in massa e dopo non le tieni più. Come nella vicina Alba Adriatica, in provincia di Teramo, 20 km più giù, dove se entri pensi: dov’è Gaza, che almeno mi sento un po’ più a casa e magari trovo qualche residuo italiano come il cardinale Pizzaballa con cui conversare sul fondamentale apporto di Hamas per la democrazia e il cristianesimo? È pur vero che la stazioncina dei treni a San Benedetto è un trauma nord/africano, ma la malaparata si arresta lì: pare che, per il momento, abbiano capito che non gli conviene allargarsi troppo perché qui la gente è inclusiva, ma a modo suo. A “San Benedètt” hanno un dialetto che può ricordare certe località magrebine, e, all’occorrenza, gli stessi metodi spicci. Ci sono antiche tare, c’è una delinquenza polverizzata insistente, è l’unico posto dove ci hanno fregato i caschi, pur legati alla moto. Basta saperlo. Se uno legge le memorie dell’ex tennista Palpacelli, uno che negli anni ‘80 poteva mettere a culo per terra Becker senza neanche allenarsi, ma è finito ghermito dalle sirene dell’eroina, capisce che qui si può vivere bene ma anche molto male. Basta saperlo.Ora, quel migrante che innocente passeggiava ed è stato sfasciato da un incursorse dei Vannacci, come hanno detto l’Ansa e i giornali pagati dall’Agenda europeista, semplicemente non esiste: è un iracheno, balordo, sbandato, clandestino, senza dimora, che va e viene da mesi, pericoloso, violento, che provoca, che pretende di bloccare il traffico, che aggrediva i turisti “andate fanculo, via via qui comando io”. E l’incursore sarà pure, incidentalmente, uno del Vannacci (e allora?), però, disgraziatamente, è anche un esperto di arti marziali e se uno vede bene il video capisce come per un quarto d’ora cerchi di calmare l’esagitato, il quale, invece, si agita sempre di più, così che va a finire nell’unico modo possibile: l’idiota mediorientale viene atterrato e reso inoffensivo, ed è tutto: nessun massacro, nessun osso rotto, se mai una sorta di tutela fatta in casa, in mancanza del pronto intervento pubblico. Il modo in cui i media istituzionali hanno raccontato la storia è più falsissimo di Corona, degno del trash girnalistico di Report con annesse testatine di riferimento.Scommettiamo che quel rompicoglioni islamico fuoriditesta avrà cambiato aria, anziché moltiplicarsi di degni compari? Magari facendo sapere in giro che lì non è cosa, non è il posto giusto per mettersi a dettar legge? Ed è quello che i sanbenedettesi, gente simpatica ma non tenera, si propongono per continuare a vivere più bene che male, e, soprattutto, vivere di turismo, di accoglienza, ma nel senso giusto e alla gente giusta. E io, che sopravvivo a 25 km più su, a Porto San Giorgio (dove il mercato immobiliare, a causa di alcune bolle inquietanti, ricalca quello di Milano), se solo potessi a San Benedetto mi ci trasferirei subito.Max Del Papa, 13 luglio 2026L'articolo Ma quale pestaggio del migrante. Il video va visto intero: dico io la verità sul militante di Vannacci proviene da Nicolaporro.it.