“Io voglio portare il quantum computer in Italia e questo è il motivo per cui mi sono trasferito in Italia dopo 28 anni negli Usa. Voglio fare sì che l’Italia non rimanga indietro in questa tecnologia: deve essere il leader europeo. Noi faremo ricerca con tutte le aziende, le università e gli enti governativi che vogliono fare algoritmi quantistici”, lo ha detto ieri sera Marco Pistoia, Ceo IonQ Italia, alla tavola rotonda sulla Ai alla Ripartenza di Maratea.Ma non ha detto solo questo. “Al mio ritorno sono rimasto impressionato in maniera positiva. L’Italia non è più il macello che c’era prima. Non ho dovuto affrontare problemi burocratici. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato strutturato per aiutare le imprese. IonQ è una via di mezzo, stiamo ricevendo il supporto del governo con gli incentivi. L’Italia, col sottosegretario Butti, ha creato la strategia del quantum. Ho trovato un Paese più avanzato. E’ un peccato vedere gli italiani andare all’estero. Io ho ricevuto tantissime email di ricercatori italiani all’estero che vogliono tornare. C’è un desiderio di stare qui: è una nazione bellissima, che è anche avanzatissima dal punto di vista scientifico”.Una svolta importante. Perché la sfida del calcolo quantistico può cambiare le nostre vite. Nel suo intervento, Pistoia ha infatti spiegato come sia già in atto un attacco (da parte dei nostri nemici: Cina e Russia, ma non solo) contro tutti i nostri “dati” (password, mail, chiavi di accesso). Ben presto, infatti, i computer quantistici saranno in grado di decriptare tutte le protezioni che oggi “coprono” questo ammasso di informazioni e in attesa di quel giorno, che arriverà, le potenze straniere stanno immagazzinando i dati in attesa di poterli leggere domani.L'articolo “Il computer quantistico? Potrà bucare le vostre password e mail: dobbiamo correre ai ripari” proviene da Nicolaporro.it.