Più che il nome del candidato, dal pranzo a casa di Ignazio La Russa di oggi è uscita una possibile architettura per la corsa del centrodestra a Palazzo Marino: una figura politica alla guida della coalizione e, attorno, una squadra di esponenti civici pronta a sostenere la campagna elettorale e, in caso di vittoria, a entrare nella futura amministrazione.Il tentativo del presidente del Senato è quello di trasformare la lunga lista di aspiranti sindaci in un gruppo capace di lavorare insieme, evitando che le diverse disponibilità si consumino in una competizione interna. Ma l’iniziativa ha immediatamente provocato la reazione della Lega, che non ha gradito quello che considera un tentativo di Fratelli d’Italia di anticipare la scelta del candidato e di spingere il nome di Maurizio Lupi.Il pranzo dei possibili candidati: chi c’eraAlla riunione, durata oltre due ore, hanno partecipato l’imprenditore Antonio Civita, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano Antonino La Lumia, l’ex presidente di Assolombarda Alessandro Spada, Pietro Tatarella e Giovanni Terzi. Con loro anche il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi, indicato da tempo da La Russa come uno dei profili più adatti a contendere Milano al centrosinistra. Per Fratelli d’Italia erano presenti anche Daniela Santanchè, Carlo Fidanza e il coordinatore provinciale Sandro Sisler. Il presidente del Senato ha però precisato che non si è trattato di un vertice ufficiale della coalizione, ma di un incontro informale con quanti avevano già manifestato la disponibilità a scendere in campo.L’idea: un politico e una squadra di civiciTra le ipotesi discusse c’è quella di affidare la candidatura a un esponente politico, affiancandogli le figure civiche finora emerse. Una soluzione che, almeno nelle intenzioni, consentirebbe di tenere insieme la forza organizzativa dei partiti e il contributo di imprenditori, professionisti e rappresentanti della società milanese. Antonio Civita ha confermato che la proposta è stata affrontata durante il pranzo, chiarendo però che La Russa non ha imposto alcuna soluzione. L’imprenditore, riferisce Ansa, ha descritto l’incontro come cordiale e orientato alla collaborazione. Il gruppo dovrebbe tornare a riunirsi per cominciare a restringere la rosa e trovare una convergenza.La Russa: “Chiunque sia scelto, gli altri lo sosterranno”L’obiettivo dichiarato da La Russa non era incoronare un candidato, ma costruire un’intesa preventiva tra i possibili protagonisti della corsa. “Chiunque sia il prescelto, c’è una squadra convinta di vincere”, ha spiegato al termine dell’incontro. Secondo il presidente del Senato, i partecipanti avrebbero compreso che una battaglia condotta separatamente sarebbe “proibitiva”, mentre un progetto comune potrebbe rendere il centrodestra competitivo. Il messaggio è che chi non sarà scelto non dovrà ritirarsi in polemica, ma contribuire alla campagna e, eventualmente, alla futura squadra di governo della città.Romeo punge La Russa: “Noi faremo una cena per la Regione”La regia del presidente del Senato non è però piaciuta alla Lega. Il segretario lombardo del Carroccio Massimiliano Romeo ha risposto con una battuta che nasconde un avvertimento politico molto chiaro. “Il presidente Ignazio La Russa organizza pranzi per scegliere il candidato sindaco di Milano e individua Maurizio Lupi, vorrà dire che noi organizzeremo delle cene per scegliere il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, che sarà sicuramente della Lega”, ha dichiarato al Corriere. Il riferimento non è soltanto alla partita milanese. Romeo mette sul tavolo l’equilibrio complessivo della coalizione in Lombardia: se Fratelli d’Italia rivendica il diritto di indirizzare la scelta per Palazzo Marino, la Lega ricorda di considerare intoccabile la guida della Regione.La reazione del Carroccio mostra come la candidatura a sindaco di Milano non possa essere isolata dai rapporti di forza nel centrodestra lombardo. Fratelli d’Italia è oggi il primo partito della coalizione e punta a esercitare un ruolo decisivo nella scelta. La Lega, però, mantiene una presenza radicata sul territorio e non intende assistere a decisioni prese altrove, soprattutto quando il nome più sponsorizzato da La Russa, quello di Lupi, non appartiene né al Carroccio né a FdI. Il rischio è che la formula della squadra, pensata per ricomporre le aspirazioni dei civici, apra invece un confronto più duro tra i partiti.Lupi sempre più centrale, ma senza investituraLa presenza di Maurizio Lupi e la preferenza espressa più volte da La Russa lo rendono inevitabilmente il profilo politico più visibile. Nessuna candidatura è stata formalizzata, ma la suggestione di un politico alla guida con una squadra civica sembra adattarsi soprattutto al leader di Noi Moderati. Lupi potrebbe offrire esperienza, capacità di dialogo con il mondo cattolico e moderato e una riconoscibilità superiore rispetto ad alcuni dei civici. Proprio per questo, però, una sua eventuale investitura dovrebbe passare da un accordo esplicito con Lega e Forza Italia. Il pranzo ha costruito un possibile schema, non ancora il consenso necessario per realizzarlo.Civita: “Decisione entro settembre, forse prima”Sul calendario, Antonio Civita ha indicato settembre come termine massimo per arrivare alla scelta, senza escludere una chiusura anticipata. Il tavolo dovrebbe riunirsi nuovamente a breve per avviare una prima sintesi. La volontà è evitare che il centrodestra arrivi ancora una volta tardi all’appuntamento elettorale, costretto a presentare il proprio candidato quando la campagna è già cominciata. Avere un nome entro la fine dell’estate permetterebbe di lavorare per mesi sul programma e sulla conoscenza della città, dai quartieri alle categorie economiche.Cottarelli resta fuori dal tavolo, non dalla corsaAl pranzo non era presente Carlo Cottarelli, il nome sostenuto soprattutto da Forza Italia e considerato capace di allargare la coalizione verso Azione e l’elettorato riformista. La Russa ha chiarito che l’economista non è escluso dalla valutazione. Semplicemente, non rientrava nel gruppo di personalità che si erano proposte direttamente nell’area del centrodestra. Il suo resta un percorso differente: un possibile candidato esterno, non culturalmente appartenente alla coalizione, ma potenzialmente in grado di raccogliere consensi oltre il suo perimetro tradizionale. L'articolo Milano 2027, il pranzo a casa La Russa rilancia le quotazioni di Lupi. Ma la Lega: “Allora noi scegliamo il governatore lombardo” proviene da Nicolaporro.it.