Luciano Spalletti torna a parlare della Roma, di Francesco Totti e di Daniele De Rossi. In una lunga intervista concessa a Tuttosport, il tecnico ha ripercorso alcuni passaggi della propria carriera, soffermandosi anche sul rapporto con le piazze più passionali e sul legame con l’ambiente giallorosso.Spalletti ha raccontato quanto sia diverso vivere il calcio in città come Torino, Napoli e Roma: “Fatico ad andare nei salotti e conoscere gente. Torino, per esempio, è perfetta: ti lasciano vivere in pace. A Napoli l’amore dei tifosi ti toglie il fiato, per qualcuno può arrivare anche ad essere soffocante, ma io me lo sono respirato tutto a pieni polmoni. Così come a Roma. Capisco anche quel modo di vivere il calcio, perché ci sono passato anch’io”.Tra gli allenatori più giovani che segue con attenzione, Spalletti ha poi citato proprio Daniele De Rossi: “A me piace Daniele De Rossi. E osservo anche Francesco Farioli al Porto”. Un attestato di stima importante nei confronti dell’ex capitano giallorosso, oggi impegnato nella propria carriera in panchina.Il passaggio più intenso riguarda però ancora una volta Francesco Totti. Nei giorni scorsi l’ex numero 10 aveva dichiarato che, per fare davvero pace con Spalletti, i due avrebbero dovuto “dirsi tutta la verità”. L’allenatore ha risposto provando a sdrammatizzare, ma entrando anche nel merito dei rapporti di quegli anni: “Ma no, non mi fate far casino. A novembre andiamo a fare la seconda parte dello spot che avete già visto in tv: siamo saliti sugli alberi, abbiamo messo le zattere nel lago, abbiamo creato dei cunicoli. Ma sia chiara una cosa: in questi anni ho litigato di più con quelli che aveva intorno che con lui. Abbiamo fatto entrambi degli errori, ma lui è bravo. Anche ad essere leggero, a venirti a prendere per il c*lo di continuo”.LEGGI ANCHE – Spalletti svela tutto: “A Roma la pressione la senti anche al semaforo…”Quando il discorso si sposta dal rapporto personale al Totti calciatore, le parole diventano ancora più nette. Spalletti ne descrive la grandezza tecnica con un’immagine potentissima: “Era in grado di costruire malvagità tecniche, lui ha avuto la forza di trasformare giocate in schemi e di solito succede il contrario. Gli ho regalato la macchina del futuro: ho subìto per anni il suo carisma, la sua potenza, quando sono arrivato a Roma e mi sono ritrovato ad allenarlo non potevo credere ai miei occhi. L’ho amato e subìto come totem di bellezza calcistica”.FONTE: TuttosportL'articolo L’INTERVISTA | Spalletti: “A Torino ti lasciano vivere in pace, a Roma e Napoli l’amore ti soffoca. Totti? Ho litigato più con chi aveva intorno” proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.