Siri AI in Europa, quanto bisognerà ancora aspettare? La stima di Gurman non è incoraggianteChi in Europa sperava di trovare presto Siri AI sul proprio iPhone dovrà probabilmente armarsi di pazienza. Secondo Mark Gurman di Bloomberg, la nuova versione dell’assistente di Apple potrebbe restare fuori dall’Unione Europea ancora per diversi mesi su iPhone ed iPad, ed un ritardo di circa cinque mesi rispetto al resto del mondo sarebbe già, testuali parole, lo “scenario migliore in assoluto”.Nella sua newsletter Power On, il giornalista spiega che per gli utenti europei l’attesa potrebbe essere anche più lunga, perché tutto dipende dalle trattative tra Apple e la Commissione Europea sul rispetto del Digital Markets Act (DMA), il regolamento con cui Bruxelles disciplina le grandi piattaforme digitali. Apple, dal canto suo, non ha mai indicato una data per l’Europa.Quando arriva Siri AI in Europa: il precedente di Apple IntelligencePer farsi un’idea dei tempi, Gurman guarda a quanto successo con Apple Intelligence. Le prime funzioni di intelligenza artificiale di Apple erano debuttate negli Stati Uniti nell’ottobre 2024 e sono arrivate in Europa soltanto circa cinque mesi più tardi, nella primavera del 2025. Quello stesso intervallo, però, per Siri AI va considerato il confronto più ottimistico e non una promessa: lo scontro normativo questa volta è più profondo, e l’attesa potrebbe allungarsi.Perché Apple tiene Siri AI fuori dall’Unione EuropeaIl punto interessante dell’analisi di Gurman è un altro. Secondo il giornalista, Apple starebbe trattenendo l’aggiornamento anche per fare pressione sulla Commissione, contando sul fatto che il malcontento degli utenti spinga Bruxelles a rivedere la propria posizione. Un malcontento che in effetti si è già fatto sentire: stando al Financial Times, dopo l’annuncio i funzionari europei hanno ricevuto centinaia di email di cittadini che accusavano l’UE di negare agli europei l’accesso alla nuova tecnologia.La posizione ufficiale di Apple è nota fin dalla WWDC26, quando l’azienda ha annunciato che, a causa del DMA, Siri AI non sarebbe arrivata nell’Unione Europea con il lancio di iOS 27 ed iPadOS 27. Secondo l’interpretazione delle autorità europee, il regolamento obbligherebbe Apple a dare a qualsiasi assistente virtuale concorrente l’accesso alle stesse funzioni di sistema di Siri, compresa la possibilità di leggere ed inviare messaggi, accedere ai file ed agire all’interno delle altre app. Per Apple, farlo senza le dovute protezioni metterebbe a rischio i dati degli utenti.Siamo profondamente delusi dal fatto che i nostri utenti nell’UE non avranno Siri AI su iPhone o iPad quando condivideremo le nuove versioni dei nostri software. La nostra speranza è di portare Siri AI nell’UE e continueremo a confrontarci con le autorità europee per trovare una strada.Così si era espresso Craig Federighi, responsabile dell’ingegneria software di Apple, aggiungendo che il rifiuto delle autorità di confrontarsi in modo costruttivo su soluzioni rispettose della privacy non permetteva di indicare una tempistica.Leggi ancheUFFICIALE: Apple ha rimandato Siri AI in Europa su iOS 27 e iPadOS 27: la colpa è del DMA9 Giu 202634 CommentiCosa manca agli utenti europei, e dove invece Siri AI c’èIn Europa, su iPhone ed iPad, restano escluse tutte le novità di Siri AI presentate alla WWDC: la nuova app dedicata per rivedere le conversazioni, l’esperienza ampliata di Visual Intelligence, gli strumenti di scrittura integrati, la modalità Siri nella Fotocamera di iPhone e le altre funzioni avanzate dell’assistente. Siccome Siri AI su watchOS 27 richiede un iPhone abbinato con Siri AI, la novità manca anche su Apple Watch. Nemmeno gli sviluppatori europei possono provare o usare le nuove funzioni nelle proprie app su iOS 27, iPadOS 27 e watchOS 27.Lo scontro tra Apple e la Commissione EuropeaPer sbloccare la situazione, Apple aveva progettato il Trusted System Agent, un intermediario pensato per consentire agli assistenti di terze parti di accedere in modo sicuro alle stesse funzioni di Siri AI sui dispositivi europei, con un piano di lancio graduale distribuito su 18 mesi. La Commissione Europea ha detto no a questa ed a tutte le altre proposte dell’azienda.Bruxelles, a dirla tutta, racconta la vicenda in modo molto diverso. Secondo la Commissione, la decisione di non lanciare Siri AI in Europa è soltanto di Apple, che avrebbe chiesto un’esenzione generale dagli obblighi di interoperabilità previsti dal DMA invece di proporre una soluzione conforme. Un funzionario europeo ha spiegato che la proposta di rimandare l’apertura agli assistenti di terze parti, lasciando nel frattempo Siri AI disponibile, avrebbe rischiato di consolidare il servizio di Apple “prima che gli altri avessero la possibilità di competere, per almeno due anni se non di più”.Leggi ancheLa Commissione UE risponde ad Apple: Se Siri AI è esclusa dall'Europa è soltanto per scelta di Apple9 Giu 202643 CommentiNei mesi successivi ci sono stati anche dei contatti al vertice: Tim Cook ha avuto un incontro con la responsabile europea per il digitale Henna Virkkunen, definito dalla Commissione un “confronto costruttivo” su temi di interesse comune. Il quadro che emerge dalle parole di Gurman, però, è quello di uno stallo destinato a durare, e gli utenti europei con iPhone ed iPad continueranno a vedere Siri AI soltanto sul Mac.Leggi ancheTim Cook incontra la Commissione UE sul caso Siri AI: dialogo "costruttivo", ma lo stallo sul DMA resta1 Lug 20266 Commenti