Caso Garlasco, i genitori di Chiara Poggi rompono il silenzio a Verissimo: «Dopo 19 anni ha diritto di riposare in pace»

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Per mesi hanno scelto di non parlare, lasciando che fossero le indagini e la magistratura a seguire il proprio corso. Ora Rita Preda e Giuseppe Poggi, genitori di Chiara Poggi, hanno deciso di rompere il silenzio. Lo hanno fatto a Verissimo, nell’intervista con Silvia Toffanin andata in onda domenica 4 ottobre su Canale 5, dopo la conclusione delle nuove indagini della Procura di Pavia che vedono indagato Andrea Sempio.Al centro delle loro parole ci sono gli ultimi sviluppi giudiziari del caso Garlasco, ma anche la volontà di riportare l’attenzione sulla figlia, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia. «Noi vorremmo solo che la storia fosse finita. Dopo 19 anni Chiara ha il diritto di riposare in pace», hanno dichiarato.Nord Sud Ovest Est, gli 883 tornano su Sky: il successo, l’amicizia e quella paura di diventare grandiI genitori di Chiara Poggi: «Per noi il colpevole resta Alberto Stasi»Rita Preda e Giuseppe Poggi sono tornati sulla condanna definitiva di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara e condannato a 16 anni di reclusione per il suo omicidio. Una sentenza che, hanno spiegato, continua a rappresentare per loro il punto di riferimento fino a quando non sarà eventualmente la giustizia a stabilire qualcosa di diverso.«Noi abbiamo fatto cinque processi, otto anni di processi, e sono lunghi. A noi la giustizia ha dato un colpevole, per noi è Stasi», ha spiegato Giuseppe Poggi. «Non è che ci intestardiamo. Se la giustizia ci darà un nuovo colpevole, ne prenderemo atto». Anche Rita Preda ha ribadito lo stesso concetto: «Per noi vale la sentenza dello Stato italiano. Quando la giustizia italiana dirà qualcos’altro, ne prenderemo atto». La nuova indagine, dunque, non ha modificato al momento la posizione espressa dalla famiglia Poggi.Foto: Ufficio stampaCaso Garlasco, cosa hanno detto i genitori di Chiara su Andrea SempioNel corso dell’intervista a Verissimo si è parlato anche di Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, fratello di Chiara, e oggi indagato nell’ambito della nuova inchiesta sull’omicidio.Giuseppe Poggi ha raccontato di non averlo mai visto nella propria abitazione, nonostante il figlio gli avesse riferito che Sempio la frequentava. «Io Sempio a casa mia non l’ho mai visto, anche se mio figlio mi diceva che veniva due o tre volte alla settimana, ma io andavo via la mattina alle sette e tornavo alla sera alle sei e mezza».Diverso il ricordo di Rita Preda, che rientrando prima a casa aveva avuto occasione di incontrarlo: «Sì, io lo vedevo. Io tornavo verso le cinque e quindi mi capitava di vederlo». La madre di Chiara lo ha descritto come «un ragazzo normale», ricordando che soprattutto durante quell’estate i ragazzi avevano più occasioni per trascorrere del tempo insieme dopo aver terminato gli impegni di studio.Elena Sofia Ricci punge la Rai: «Alle 21.50? Un successone». Poi esplode sugli orari delle fictionI genitori di Chiara Poggi e il “circo mediatico” sul caso GarlascoNell’intervista Rita Preda e Giuseppe Poggi hanno parlato a lungo anche dell’attenzione mediatica tornata a concentrarsi sul delitto negli ultimi mesi. I genitori di Chiara hanno spiegato di aver vissuto questa nuova fase con particolare difficoltà, arrivando a definirla, sotto questo aspetto, persino peggiore rispetto alla prima inchiesta.«In questo anno e mezzo, tutti i giorni c’erano trasmissioni che parlavano di Garlasco. Sembra che in Italia ci sia solo Garlasco», ha raccontato Rita Preda. La madre di Chiara ha spiegato di seguire poco i programmi dedicati al caso perché ormai stanca della continua esposizione della vicenda. La famiglia ha parlato anche della pubblicazione di intercettazioni e conversazioni private. «Siamo stanchi di vedere ogni giorno che anche le nostre intercettazioni vengano pubblicate sui giornali e in televisione», hanno spiegato, sottolineando come questa situazione abbia finito per condizionare persino le conversazioni telefoniche con il figlio Marco. Il silenzio mantenuto fino a questo momento, hanno precisato, era stato scelto per lasciare che la magistratura e gli inquirenti svolgessero gli accertamenti necessari.Foto: Ufficio stampaRita Preda e Giuseppe Poggi: «Di Chiara si è parlato troppo poco»Rita Preda e Giuseppe Poggi hanno voluto riportare l’attenzione anche sulla figlia. Secondo i genitori, nonostante la presenza quotidiana del caso Garlasco nei programmi televisivi e sui giornali, proprio Chiara sarebbe progressivamente passata in secondo piano. «Siamo venuti anche solo per parlare di Chiara, proprio perché in questo anno e mezzo di Chiara si è parlato troppo poco», hanno spiegato.Giuseppe Poggi ha raccontato di aver avuto la sensazione che la figlia fosse stata messa «in un angolo» nel racconto mediatico delle nuove indagini. «In questo anno e mezzo me l’hanno messa in un angolo, senza mai parlare di Chiara», ha dichiarato. Rita Preda ha aggiunto che, a suo giudizio, ne è stata «sporcata» la memoria. È anche per questo che i due hanno scelto di accettare l’intervista con Silvia Toffanin e tornare pubblicamente su una vicenda che accompagna la loro famiglia da diciannove anni.Carolyn Smith torna a Ballando con le Stelle: «Sono in terapia, ma la vita è bella»Il risarcimento di Alberto Stasi e l’ipotesi di un incontroDurante l’intervista è stato affrontato anche il tema del risarcimento versato da Alberto Stasi alla famiglia Poggi. Giuseppe Poggi ha spiegato che le somme ricevute vengono conservate su un conto corrente intestato ai genitori e al figlio Marco. «I soldi sono lì», ha precisato, chiarendo che qualora in futuro la giustizia stabilisse che debbano essere restituiti, la famiglia provvederebbe a farlo.I genitori di Chiara hanno risposto anche alle domande su un possibile incontro con Alberto Stasi o con sua madre. Giuseppe Poggi ha spiegato che una richiesta in questo senso non è mai arrivata e che, al momento, non ritiene ci siano le condizioni per un incontro.La famiglia ha ricordato inoltre che, nella fase iniziale delle indagini, i rapporti con Stasi non si erano interrotti immediatamente. «All’inizio noi gli credevamo», ha raccontato Rita Preda. Prima dell’arresto, Stasi andava anche al cimitero insieme ai Poggi per fare visita a Chiara. Con l’avanzare delle indagini, i rapporti furono poi interrotti per una questione di opportunità.A diciannove anni dall’omicidio, Rita Preda e Giuseppe Poggi hanno scelto così di tornare a parlare pubblicamente mentre il caso Garlasco attraversa una nuova fase giudiziaria. La loro richiesta resta quella espressa durante l’intervista a Verissimo: «Vorremmo solo che questa storia finisse. Chiara ha diritto di riposare in pace».| Da Rumors.it