AGI - Una soglia d’autore per abbattere i muri simbolici dell’isolamento e trasformare la detenzione in un percorso di riscatto e dialogo. Sarà il celebre architetto britannico Norman Foster a firmare la "Porta della Speranza" di Matera, un’imponente opera monumentale che verrà installata entro la fine del 2026 proprio davanti alla casa circondariale della città dei Sassi. "Sono entusiasta di partecipare al progetto e onorato di poter realizzare a Matera un'opera così profondamente simbolica, un segno di grande cultura e civiltà", ha dichiarato Lord Foster.L'iniziativa si inserisce nel quadro di un anno straordinario per la città lucana. A sette anni dall'esperienza come Capitale Europea della Cultura, nel 2026 Matera ricopre infatti il titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo (riconoscimento conferito dall'Unione per il Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh, condiviso con la città marocchina di Tetouan). Il programma delle celebrazioni, gestito dalla Fondazione Matera Basilicata 2019 e cofinanziato dal Ministero della Cultura, trova nella Porta della Speranza uno dei suoi momenti più significativi. Architettura e dignità: il significato dell'operaIl progetto internazionale "Porte della Speranza" – promosso dalla Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis del Dicastero per la Cultura e l'Educazione della Santa Sede insieme al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia – affonda le sue radici nell'apertura della Porta Santa nel carcere romano di Rebibbia all'inizio del Giubileo. Un gesto emblematico di Papa Francesco, poi rilanciato da Papa Leone XIV nell'Esortazione Apostolica Dilexi Te.Le opere, posizionate all'ingresso degli istituti penitenziari e ben visibili all'intera cittadinanza, vengono realizzate impiegando i tre materiali tradizionali della Croce: legno, metallo e pietra. Gli autori – veri e propri artifex, artefici di bellezza – hanno lavorato a titolo completamente gratuito, guidati da un principio fondamentale: concepire ogni struttura in costante dialogo con la comunità carceraria.La soglia è ideata per essere attraversata in due direzioni: dal carcere alla società: simboleggia il cammino compiuto da chi ha seguito un percorso educativo, riabilitativo e di reinserimento; dalla città al carcere: invita la cittadinanza a superare i pregiudizi legati alla detenzione, portando l'attenzione della comunità verso un luogo spesso dimenticato.Realizzato dal Comitato Giubileo Cultura Educazione insieme a Rampello & Partners (con la curatela del prof. Davide Rampello) e sostenuto dalla Fondazione Cariplo, il progetto complessivo era stato presentato l'8 ottobre 2025 nella Sala Stampa della Santa Sede alla presenza del card. José Tolentino de Mendonça e del segretario generale mons. Davide Milani. Un nuovo capitolo per MateraL'adesione di un maestro dell'architettura contemporanea come Norman Foster conferisce uno straordinario valore culturale a un'opera destinata a lasciare il segno. Premio Pritzker nel 1999 e fondatore dello studio Foster + Partners, Lord Foster (Manchester, 1935) ha ridefinito il concetto di spazio pubblico a livello globale: dalla celebre cupola vetrata del Reichstag a Berlino al Millennium Bridge di Londra, fino all'Apple Park di Cupertino. Attraverso la sua attività – anche con la Norman Foster Foundation nata a Madrid nel 2017 – l'architetto ha sempre posto al centro della sua ricerca la luce, la trasparenza e l'accessibilità, gli stessi valori che definiscono il rapporto rinnovato tra il carcere e la città.Istituzioni e comunità locale accolgono l'opera come una tappa fondamentale di maturazione sociale. "Con la Porta della Speranza di Lord Foster, il 2026 non è un traguardo raggiunto, ma una nuova partenza per Matera", sottolinea il sindaco Antonio Nicoletti."La città conferma la propria vocazione a essere laboratorio internazionale di cultura, innovazione sociale e dialogo, rafforzando un'identità che guarda al futuro attraverso i valori della pace, dell'accoglienza e della dignità della persona. Non un approdo, ma un viaggio da affrontare".La Porta della Speranza firmata da Lord Foster sarà ufficialmente inaugurata negli ultimi mesi del 2026, suggellando l'incontro tra la grande architettura internazionale e i valori della riabilitazione e dell'inclusione umana.