Legge elettorale, il governo pone la fiducia alla Camera su tre articoli. Flash mob di +Europa

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Il governo, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ha posto alla Camera la questione di fiducia sugli articoli 1,2 e 3 della riforma della legge elettorale, così come modificati dal Senato in seconda lettura. La votazione della fiducia avverrà martedì per gli articoli 1 e 2, e mercoledì per l’articolo 3. Sull’articolo 8, anch’esso da approvare, non viene posta la fiducia. La votazione finale del provvedimento è attesa giovedì 8 ottobre. Flash mob di +Europa davanti Palazzo ChigiSubito dopo +Europa ha organizzato un flash mob davanti palazzo Chigi. “Il governo ha appena messo la fiducia sulla legge elettorale, questo fa sì che la nostra iniziativa inevitabilmente ora abbia come interlocutore il governo e quindi la presidente Meloni, che si è assunta la responsabilità di impedire al Parlamento di esaminare poco più di 50 emendamenti, tra i quali alcuni che avrebbero potuto sanare delle incostituzionalità evidenti di questo testo di legge elettorale”, ha detto il segretario del partito Riccardo Magi. “L’unico motivo pienamente politico, e non regolamentare, per cui hanno messo la fiducia è evitare inciampi, evitare incidenti all’interno della maggioranza. Noi abbiamo un pessimo giudizio di questa legge, la consideriamo una legge antidemocratica, la consideriamo una legge che fa diventare una minoranza nel paese maggioranza schiacciante in Parlamento, ma c’è un aspetto che riteniamo inaccettabile e intollerabile ed è lo sbarramento alla competizione elettorale: 450mila firme per nuovi partiti, sono più dei voti che hanno preso delle forze politiche di maggioranza che siedono in parlamento e che voteranno questa legge elettorale”, ha aggiunto. “E in più si vieta di utilizzare la firma digitale. Per questo motivo io oggi ho scritto, con il massimo rispetto, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella spiegandogli le ragioni della mia iniziativa non violenta, confidando che lui possa e sappia comprendere quanto questo è qualcosa che segnerebbe l’avvio della nostra democrazia a diventare qualcosa di diverso da una democrazia”, ha detto ancora Magi, accompagnato da una decina di dirigenti e attivisti davanti alla sede del governo (dove è in corso il bilaterale tra la premier Giorgia Meloni e il primo ministro della Repubblica di Slovenia Janez Jansa).“Mi dicono in molti ‘tanto non c’è speranza, chi te lo fa fare, perché ti devi mettere in gioco così’, ma io penso che quando accade questo peggioramento ognuno usa le armi che ha. Io non lo faccio con conflitto nei confronti di Giorgia Meloni o del governo, lo faccio sperando di poterli far riflettere sul fatto che il peggioramento che stanno causando è un peggioramento per tutti, è un peggioramento per la democrazia, crea un precedente gravissimo anche per domani e per il futuro di tutto quanto il Paese”.Questo articolo Legge elettorale, il governo pone la fiducia alla Camera su tre articoli. Flash mob di +Europa proviene da LaPresse