Inizia il conto alla rovescia per l’ultimo round della legge elettorale. Il governo, come previsto, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, ha posto alla Camera la questione di fiducia sui primi tre articoli della riforma, così come modificati dal Senato in seconda lettura. La votazione di fiducia partirà oggi, martedì 6 ottobre, non prima delle 14 per gli articoli 1 e 2 (rispettivamente elezione di Camera e Senato con introduzione preferenze e numero minimo di firme per nuove liste), mentre mercoledì ci sarà quella sul terzo articolo (ridefinizione dei collegi in trentino Alto Adige). Il voto finale sul provvedimento, invece, è atteso giovedì dopo le dichiarazioni di voto in diretta tv e sarà segreto (Pd, M5S e Avs hanno infatti presentato oggi la relativa richiesta).Le opposizioni si scagliano contro il governoLe opposizioni si scagliano contro il governo dopo l’annuncio di Ciriani in Aula. Di “schiaffo a mano aperta a questo Parlamento e in particolare alla Camera” parla il dem Federico Fornaro. “Lo fate, è evidente, perché – tuona – avete paura della vostra maggioranza, della tenuta, del voto segreto che per fortuna ci sarà nell’ultima votazione. Questo è un pessimo modo di affrontare la legge elettorale”. Per la deputata del M5S, Enrica Alifano, “stiamo definitivamente mettendo in soffitta la democrazia parlamentare”. E Filiberto Zaratti di Avs non le manda a dire: “Si guardino in casa, questa è una fiducia subìta dagli alleati di Meloni più che dalle opposizioni”. Flash mob di Più Europa contro la legge elettoralePiù Europa, nel pomeriggio, ha organizzato un flash mob davanti a Palazzo Chigi. Riccardo Magi, al sesto giorno di digiuno, annuncia di aver scritto, “con il massimo rispetto, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella spiegandogli le ragioni della mia iniziativa non violenta”. Secondo il segretario di +Eu, infatti, “c’è un aspetto che riteniamo inaccettabile e intollerabile ed è lo sbarramento alla competizione elettorale: 450mila firme per nuovi partiti. E in più si vieta di utilizzare la firma digitale”.Riccardo Magi durante il flash mob di Più Europa davanti Palazzo Chigi, Roma, 5 ottobre 2026 (Photo by Valentina Stefanelli/LaPresse)Attenzione alta nel centrodestraNel centrodestra, intanto, l’attenzione è alta per evitare scivoloni, dopo lo scossone dello scorso luglio nel primo passaggio alla Camera. I deputati sono chiamati a essere tutti in Aula con “presenza obbligatoria”, inclusi gli esponenti di governo, questi ultimi in particolare in occasione del voto finale. Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, esclude che ci saranno franchi tiratori a Montecitorio e, a una domanda su questa questione, risponde con un secco “no”. Dal canto suo, il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, di Fratelli d’Italia, assicura: “Franchi tiratori? A me non preoccupa assolutamente l’ipotesi, anche e soprattutto perché bisogna capire che questa legge elettorale non è fatta per far vincere l’attuale maggioranza, questa è una legge elettorale che è fatta per far vincere gli italiani”. E non solo. Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di FdI, avverte: “Se dopo che il presidente del Consiglio ha chiesto la fiducia su un provvedimento, questo non passa, dovrebbe salire immediatamente al Colle. Non è una questione politica, ma di rispetto istituzionale. È prassi. Sarebbe una follia immaginare diversamente, siamo persone serie”. Questo articolo Legge elettorale, il governo pone la fiducia alla Camera. Opposizioni: “Schiaffo al Parlamento” proviene da LaPresse