AGI - Dopo un intenso fine settimana di consultazioni - con quasi tutto il partito socialista (Psoe), i suoi ministri, i consiglieri e gli alleati chiave - il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, è pronto ad annunciare oggi la sua decisione sull'eventuale convocazione di elezioni anticipate, una mossa caldeggiata da molti esponenti e collaboratori del Psoe. Si tratta di una decisione che spetta esclusivamente a lui.La strategia di SanchezSanchez ha trascorso gli ultimi giorni a valutare la strategia da adottare in risposta alla bocciatura dei decreti sulla casa, ma praticamente tutte le fonti convergono sullo stesso esito: l'annuncio delle elezioni dovrebbe arrivare in giornata. Per il momento, Sanchez ha in agenda l'intervento previsto per le 9:30 al Congresso Nazionale dell'Impresa Familiare, che si terrà presso il Teatro Principe Pio di Madrid, anche se potrebbe annullarlo da un momento all'altro. A complicare la situazione c'è il fatto che il re - il quale, per prassi, viene sempre informato in anticipo di tali decisioni - partirà oggi per una visita di Stato in Finlandia. Tuttavia, secondo El Pais, Sanchez potrebbe informarlo prima della partenza o persino telefonicamente.PrevisioniLe possibilità che Pedro Sanchez presenti le dimissioni al re di Spagna e chieda la convocazione di elezioni anticipate sono al 70%. Lo riferisce 'La Vanguardia' che cita fonti dello staff del premier.Rabbia Il primo ministro ha espresso ai suoi interlocutori tutta la sua rabbia per la situazione e ieri pomeriggio si è consultato con i suoi collaboratori più stretti durante una lunga riunione alla Moncloa. Ora propende per indire elezioni anticipate: una posizione resa chiara del resto già venerdì, quando ha avvertito PP e Junts che "la storia li giudicherà prima di quanto pensino".Dopo questo fine settimana di riflessione, lo staff del Primo Ministro stima al 70% la probabilità di indire elezioni anticipate, contro il 30% di possibilità di tentare di portare avanti la legislatura in corso. Tuttavia, qualora si decidesse di andare al voto anticipato, la data precisa resta da definire. La prima utile in calendario il 29 novembre appare troppo ravvicinata, sebbene non sia del tutto esclusa.Sanchez sta valutando uno dei fattori chiave che determineranno la decisione di indire o meno elezioni anticipate: la reazione dell'opinione pubblica alla bocciatura dei decreti sulla casa. I funzionari della Moncloa sottolineano che le 70.000 persone scese in piazza a Madrid sabato rappresentano una delle più grandi manifestazioni della sinistra nella capitale degli ultimi anni.