Francesco Totti torna a parlare del figlio Cristian e, questa volta, lo fa raccontando un momento particolarmente delicato vissuto dalla famiglia. In un’intervista al Corriere dello Sport-Stadio, l’ex capitano della Roma ha rivelato che il primogenito ha avuto un problema di salute scoperto quasi per caso, mentre si sottoponeva a una Tac per un disturbo al naso.Cristian Totti, che il prossimo 6 novembre compirà 21 anni, ha lasciato il calcio nell’estate del 2025, dopo aver giocato anche in Serie D con l’Olbia. All’epoca aveva appena 19 anni e, a distanza di poco più di un anno, Francesco Totti ha raccontato per la prima volta cosa stava vivendo il figlio in quel periodo.Francesco Totti racconta il problema di salute di Cristian«Ha avuto un problema alla testa», ha spiegato Francesco Totti parlando con il direttore del quotidiano Ivan Zazzaroni. Gli accertamenti non erano stati effettuati per quel motivo: Cristian doveva sottoporsi a una Tac al naso quando i medici si sono accorti di qualcosa che richiedeva attenzione. «Hanno trovato un’occlusione nell’acquedotto di Silvio», ha raccontato l’ex numero 10, provando poi a spiegare con parole semplici ciò che era stato riferito alla famiglia: «Mo’, non è che faccio il medico, te lo dico così come me l’hanno spiegato: non passava tutto il liquido al cervello».La scoperta ha inevitabilmente preoccupato Totti, anche perché ha riportato alla memoria alcuni episodi dell’infanzia del figlio che, fino a quel momento, non erano mai sembrati particolarmente allarmanti. «Fin da piccolo aveva frequenti mal di testa. Ma era sempre in movimento, nessuno si era mai preoccupato. Sarà un po’ stanco, pensavamo», ha ricordato.L’acquedotto di Silvio, conosciuto anche come acquedotto cerebrale, è un piccolo canale interno al cervello attraverso il quale circola il liquor, il liquido cerebrospinale che protegge il cervello e il midollo spinale. Quando questo passaggio si restringe o si blocca, il liquido può non riuscire a scorrere normalmente e accumularsi nei ventricoli cerebrali. Le conseguenze e gli eventuali trattamenti dipendono naturalmente dal singolo caso e devono essere valutati dagli specialisti.Foto: instagram @francescotottiNoemi Bocchi rompe il silenzio a Ballando: «Totti mi schiaccia»Cristian Totti e la decisione di lasciare il calcioNel raccontare la storia di Cristian, Francesco Totti è tornato anche sul rapporto del figlio con lo sport. Il calcio, almeno inizialmente, non sembrava destinato a essere la sua strada. Da bambino, infatti, Cristian aveva manifestato interesse per un’altra disciplina: «Voleva fare il tennista e io ero strafelice», ha confessato il padre.Poi qualcosa è cambiato e il ragazzo ha deciso di seguire proprio il percorso che aveva reso celebre Francesco. «All’improvviso, ha cambiato. “Pa’, voglio diventare calciatore”», ha ricordato Totti. Una scelta che l’ex capitano giallorosso non ha voluto ostacolare, pur sapendo quanto sarebbe stato difficile per Cristian costruirsi un’identità calcistica senza essere continuamente confrontato con lui. «Fa’ lo sport che ti piace, non potevo dirgli altro. L’importante che lo fai con la testa giusta, con dedizione, con voglia, con rispetto», gli aveva detto.Cristian ha così provato a costruire il proprio percorso sul campo, fino ad arrivare all’Olbia in Serie D. Nel luglio 2025, però, ha annunciato la decisione di smettere di giocare a soli 19 anni. Il calcio non è comunque scomparso dalla sua vita: dopo il ritiro è entrato nello staff della Totti Soccer School, gestita dallo zio Riccardo.Foto: Instagram @cristiantotti__Francesco Totti: «Chanel non mi ha parlato per 9 mesi per Noemi»Francesco Totti: «Crescendo ha conosciuto la cattiveria degli altri»Accanto alle questioni di salute, nell’intervista emerge un altro aspetto che Francesco Totti sembra aver vissuto con particolare sofferenza: i giudizi rivolti negli anni a Cristian. Portare uno dei cognomi più importanti del calcio italiano ha inevitabilmente attirato sul ragazzo un’attenzione molto diversa da quella riservata ai suoi coetanei. Secondo Totti, le difficoltà sono diventate più evidenti proprio con la crescita. «Crescendo ha conosciuto la cattiveria degli altri», ha raccontato, soffermandosi soprattutto sui commenti ricevuti quando Cristian era ancora molto giovane.Per Francesco, vedere il figlio giudicato non soltanto per quello che faceva in campo, ma anche per il cognome che portava, non è stato semplice. «Parlar male di un ragazzo di dodici, quindici anni è vergognoso. Mi hanno ferito», ha ammesso. Sono parole che mostrano un lato decisamente più personale dell’ex capitano della Roma e che ritornano anche nel suo nuovo libro Oltre, dove Totti racconta i momenti di angoscia vissuti per la salute del figlio. Oggi Cristian ha scelto una strada diversa rispetto a quella immaginata qualche anno fa: non più calciatore, ma ancora vicino a quel mondo che ha accompagnato la sua famiglia per tutta la vita.Foto: instagram @cristiantotti__Francesco Totti, 50 anni a Las Vegas: la sorpresa di Noemi| Da Rumors.it