C’è un velivolo militare il cui pilota è considerato non solo un esperto, ma una sicurezza. Uno di quelli che, quando parla, non ha un filo di voce tremante, neppure in volo. Quel pilota, sopra quell’aereo, ci morirà in un esibizione di fine estate.Il 28 agosto 1988, nel cielo della base NATO di Ramstein, tre aerei delle Frecce Tricolori si scontrano davanti a oltre 300mila spettatori: 67 vittime tra il pubblico, centinaia di feriti, la morte del capitano Giorgio Alessio e dei tenenti colonnelli Mario Naldini e Ivo Nutarelli. Sono proprio questi due nomi a trascinare la tragedia dentro un altro mistero italiano. La sera del 27 giugno 1980 erano in volo sopra Grosseto con i loro TF-104, pochi minuti prima che il DC-9 Itavia precipitasse. Da allora, secondo alcune correnti di pensiero, sono rimasti i testimoni chiave di Ustica, eliminati otto anni dopo con un incidente costruito ad arte.Loro però non hanno mai confidato nulla, mai trasmesso tensione rispetto alla vicenda, e a dirlo è chi quel giorno volò con loro.Su Astrea, Rosanna Piras smonta pezzo per pezzo quella narrazione insieme a due uomini che il 28 agosto erano in formazione: il generale Giampaolo Miniscalco, posizione numero 8, e il comandante Antonino Vivona, posizione numero 5. Prima di tutto, i tempi di Grosseto: “Quando quell’aereo è passato, loro erano già sull’aeroporto a fare finti atterraggi e finti decolli. Non c’è nessuna possibilità che si siano visti”. Poi il silenzio dei tribunali: nessuna convocazione da parte dei giudici Bucarelli e Priore, nessuna confidenza tra colleghi. “Abbiamo cenato, pranzato e fatto colazione insieme tantissime volte. Non ho mai sentito una parola in merito, mai”.E il sabotaggio? Un aereo con seggiolino eiettabile, un solista che incrocia la formazione con diversi secondi di ritardo, un’ipotesi di manomissione che avrebbe richiesto di smontare e ricostruire il velivolo. Le simulazioni condotte dopo l’incidente hanno dato un esito netto: “C’era una possibilità su quasi 1.860.000 di riuscire a replicare l’incidente”.Nel video integrale, il racconto del briefing con Naldini, le ore trattenuti a Ramstein, la chiusura dell’inchiesta al tribunale di Udine e la teoria del pezzo metallico dimenticato in cabina. Per la prima volta, la versione di chi c’era: “Noi abbiamo raccontato i fatti. Nessuno ce l’aveva mai chiesto prima”.The post 28 agosto 1988: la presunta esecuzione in volo dei testimoni chiave di Ustica appeared first on Radio Radio.