Un Marocco dai due voltiIl Rally del Marocco doveva essere l’occasione per Dacia Sandriders di mettere una seria ipoteca sui tre titoli mondiali. È andata diversamente. La squadra ha mostrato un ritmo da vertice, ma una serie di problemi nelle fasi decisive ha trasformato quella che sembrava una nuova cavalcata vincente in una gara da gestire fino all’ultimo chilometro.Lucas Moraes e Pablo Moreno sono stati tra i grandi protagonisti della prima parte. Secondi nella tappa d’apertura a meno di tre secondi dal miglior tempo, hanno poi conquistato la leadership dopo la seconda frazione. Il nuovo equipaggio sembrava lanciato verso il terzo successo consecutivo di Dacia in Marocco. L’incidente negli ultimi 15 chilometri della terza tappa ha però fatto saltare tutto. La Sandrider è rimasta fuori dalla lotta per la vittoria, anche se Moraes ha chiuso il rally con il terzo miglior tempo nella quinta tappa.Al-Attiyah veloce, Loeb tradito dalla tecnicaAnche Nasser Al-Attiyah e Fabian Lurquin hanno dimostrato di avere il passo per vincere. Nella seconda tappa erano al comando con un margine di un minuto e 29 secondi a soli nove chilometri dal traguardo, quando un problema all’albero d’ingresso del cambio ha cancellato la possibile vittoria di giornata. Al-Attiyah ha poi chiuso 16° assoluto, pagando oltre un’ora e quaranta minuti dal vincitore.Ancora più pesante il bilancio per Sébastien Loeb ed Édouard Boulanger. Dopo aver vinto la terza tappa, il francese è stato costretto a fare i conti con un problema che ha compromesso definitivamente la classifica. Loeb ha concluso 36° assoluto, mentre Dacia ha dovuto rinunciare alla possibilità di centrare la terza vittoria consecutiva nella gara marocchina.Titolo Piloti: Loeb deve rimontareIl quadro mondiale, però, resta apertissimo. Dopo il Marocco, Seth Quintero è passato al comando con 104 punti, davanti a Loeb con 119 e Al-Attiyah con 112 secondo la classifica ufficiale aggiornata: il vantaggio effettivo di Quintero sul francese è di 15 punti, mentre Al-Attiyah è a soli 8 punti dal compagno di squadra. Il titolo è quindi ancora alla portata di entrambi i piloti Dacia. Loeb parte con un margine importante su Al-Attiyah, ma Quintero ha dimostrato in Marocco una solidità impressionante, conquistando il rally e due successi consecutivi dopo quello ottenuto in Argentina. L’americano arriva così all’ultima gara con il vantaggio psicologico del leader.Navigatori e Costruttori: Dacia resta favoritaLa situazione è praticamente identica tra i navigatori. Andrew Short guida la classifica, mentre Édouard Boulanger e Fabian Lurquin sono rispettivamente a 119 e 112 punti. Anche qui tutto si deciderà ad Abu Dhabi. La situazione più favorevole per Dacia è quella dei Costruttori. Prima del Marocco il vantaggio su Toyota era di 65 punti; dopo la quarta prova Dacia Sandriders conserva il comando con 372 punti contro i 325 di Toyota Gazoo Racing W2RC. Restano quindi 47 punti tra le due squadre. È un margine importante, ma non inattaccabile. Abu Dhabi può ancora cambiare gli equilibri, soprattutto considerando che Toyota arriverà all’ultima gara galvanizzata dalla tripletta ottenuta in Marocco con Quintero, João Ferreira e Henk Lategan.Abu Dhabi sarà il vero esameL’appuntamento decisivo è l’Abu Dhabi Desert Challenge, dal 22 al 27 novembre. Dacia dovrà ritrovare la velocità mostrata nelle prime gare e, soprattutto, evitare gli errori che hanno trasformato il Marocco in una gara complicata. Loeb, Al-Attiyah e i rispettivi navigatori hanno ancora tutte le carte per conquistare i titoli. Moraes, pur fuori dalla lotta principale, potrà diventare un prezioso alleato per il Costruttori. La Sandrider ha già dimostrato di avere il ritmo necessario. Ad Abu Dhabi servirà arrivare fino all’ultimo chilometro senza perdere quella velocità che in Marocco, per tre volte, sembrava poter regalare alla squadra la vittoria.| Da Rumors.it